Stazione Artificio

STAZIONE COMO ARTIFICIO – MOSTRE D’ARTE

Il Chiostrino Artificio è uno spazio fitto di scambi, incontri: una stazione culturale per far emergere progetti innovativi e di qualità, un crocevia di linguaggi artistici da scoprire.

Orari d’apertura delle mostre: da lunedì a venerdì, 9-12.30.
Pomeriggio, sabato e domenica su appuntamento scrivendo a  segreteria.luminanda@gmail.com

6 -28 ottobre 2018
Florencia Martinez
Home – Una casa nell’albero

Nell’ambito di Street Scape 7, settima edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como in cui artisti contemporanei invadono la città di Como con sculture e installazioni in dialogo con gli spazi pubblici della città Florencia Martinez presenta Home – Una casa nell’albero, scultura in tessuto cucito.

“Con sguardo lirico Florencia Martinez recupera tracce e aspetti della memoria storica e della quotidianità, per costruire attraverso la fotografia, la pittura, il ricamo, il collage, un affascinante reticolo di storie drammatiche che spaziano dalle memorie familiari ai drammi collettivi, dal sacro al profano.
Giunta in Italia dall’Argentina nel 1990, Martinez ha analizzato la complessità delle dinamiche familiari e ha esplorato in particolare l’universo femminile e infantile attraverso opere che combinano fotografia e ricamo su tessuto. Altro tema importante della sua ricerca è il viaggio, inteso sia come percorso migratorio sia come pellegrinaggio interiore capace di plasmare l’identità degli individui.
Recentemente si è dedicata alla realizzazione di sculture e installazioni. Quelle esposte al Chiostrino Artificio rappresentano la sua ultima produzione plastica. Si tratta di opere figurative, fatte di tessuti cuciti tra loro che segnano uno schietto ritorno alla dimensione artigianale del lavoro. Come afferma l’artista,“Cucire per me è mettere in ordine il mondo […], un tornare a ritmi antichi mentre tutto è veloce, un riappropriarsi del tempo della lavorazione, della manualità”.
Ivan Quaroni

Artista italo-argentina, Florencia Martinez nasce a Buenos Aires il 4 Ottobre 1962, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti San Martin e l’Accademia di Belle Arti De La Càrcova, allieva del pittore Dermijian. Tra il 1986 ed il 1988 frequenta l’atelier del pittore Carlos Gorriarena e tra il 1988 e il 1990 quella di Roberto Pàez, per approfondire la tecnica del disegno. Tra le più recenti personali della Martinez, si segnala L’amore mio è buonissimo (2008), Sotto il bosco di latte (2010), La chiamavano mille miglia (2014), Carritos (2015). Nel 2016 ha presentato la personale To fill a gapall’AAI (Afro Asiatisches Institut) a Graz, Austria. Ha partecipato a numerose fiere, quali ArteFiera Bologna, ST-ART Strasburgo, Miami Basel/Context”

10- 25 novembre 2018
Giancarlo Berlusconi e Vito Trombetta
Comm: ul lac e la bassa

Como ed il suo territorio visti e letti con da una prospettiva particolare.
Il desiderio di rileggere con espressioni artistiche di una pittura che riprende aspetti del territorio Comasco e di una poesia che mette alla prova la capacità del dialetto di farsi strumento di concetti elevati che pur appartengono alla cultura del Lario, può essere l’occasione attraverso l’evento nell’ambito delle attività promosse dal Chiostrino di un coinvolgimento “alternativo”, dove pittura e poesia convergono per raggiungere uno stesso obiettivo; rileggere ancora una volta un mondo particolare che è quello del Lario.

Vito Trombetta
Sarebbe fin troppo facile, per chi non legge poesia, chiamare Vito Trombetta poeta dialettale dimenticando  che  è il modo e l’intenzione  con cui si usa  tale lingua – nello specifico il dialetto di Torno – a fare la differenza tra il semplice intrattenitore, il “provinciale”, e il poeta che, per motivi non solo culturali, sceglie un linguaggio parallelo alla lingua ufficiale per dire “altro”. Vito Trombetta non è un poeta dialettale ma un poeta che scrive in dialetto perché in esso ritrova il cammino mai finito delle origini e il sapore di una lingua viva che, strumento caldo, incarna uomini luoghi e storia

Giancarlo Berlusconi
Qualsiasi forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione della sua capacità d’espressione e del suo talento inventivo viene definita ARTE
Le sovrapposizioni di immagini  per poi aggrapparsi con l’anima e far propria ogni possibilità di trasformazione partendo dalla cromia che non è mai riferente al soggetto stesso, ma di fantasia, di immaginazione per poi deformare il tutto cercando di creare comunque armonia tanto è che  Giancarlo Berlusconi, sa fermarsi al punto giusto per fare in modo che il tutto risulti affascinante, armonioso e quindi piacevole agli occhi..
ma non solo, si entra dentro l’opera e si può vedere ciò che ognuno di noi vuol vedere, questo a dimostrazione che spesso ciò che vediamo all’occhio non è quello che percepiamo. Mosaici pieni di energia, di vitalità, di emozioni.

Calendario mostre in programma:
1 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019 Comics, mostra sul fumetto
12 – 27 gennaio 2019 Andrea Silva e artisti emergenti del territorio
2 febbraio– 31 marzo 2019 Ettore Antonini
6 -28 aprile 2019 Nanarè
4-27 maggio 2019 Chiara e Erica Clerici

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