Stazione Artificio | 2018

2 febbraio – 31 marzo 2019
Ettore Antonini
Alice nel paese delle meraviglie

Una mostra immersiva farà lievitare i tre piani creativi del Chiostrino Artificio allestendo ad arte
un viaggio sensoriale per i bambini e le loro famiglie, per le scuole e la cittadinanza, trasformando i visitatori in protagonisti del racconto.

La storia di Alice raccontata attraverso suoni, parole, immagini e allestimenti. Video e video mapping, suoni registrati e dialoghi, allestimenti suggestivi immergeranno il visitatore in atmosfere diverse, in grado di emozionare e coinvolgere. Ogni spazio del Chiostrino Artificio sarà un luogo della storia, ci si troverà negli spazi dove i personaggi sono passati
e hanno lasciato un segno della loro presenza. Il visitatore sarà il vero esploratore della storia, non più ascoltatore passivo ma partecipante attivo nello sviluppo del racconto.

Ettore Antonini lavora da anni sul tema di Alice nel Paese delle Meraviglie con acrilici di grande formato, xilografie ed Ex Libris.
Per l’occasione saranno in mostra 30 opere, illustrazioni originali create per una nuova edizione di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll,
realizzate con le tecniche della xilografia e della pittura acrilica.
L’artista venegonese così dice della sua arte:
“L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione. La mia Alice lo sa bene e ammiccando spinge chi la osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato, utilizzando per questo allestimento, anche il linguaggio digitale. Non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone di irraggiungibilità ma invece è in costante ricerca di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta un dialogo con chi ne prende parte.”

La mostra è visitabile dal 2 febbraio al 31 marzo
Ingresso libero
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30,  weekend su appuntamento scrivendo a segreteria.luminanda@gmail.com

admin2 febbraio – 31 marzo 2019
Ettore Antonini
Alice nel paese delle meraviglie
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12 – 27 gennaio 2019
Frammenti – mostra collettiva di artisti comaschi

Sei artisti in cerca di spazio

Frammenti – O sei artisti in cerca di spazio

Frammenti è la mostra collettiva degli artisti comaschi Dario Luzzani, Silvio Curti, Nuvola Camera, Luca Gandola, Martino Bizzanelli e Massimiliano Mazza, che prenderà il via dal 12 al 27 gennaio 2019 presso il Chiostrino Artificio.

L’esposizione vuole essere un primo momento in cui gli artisti presentano i propri lavori e il proprio percorso artistico alla cittadinanza; il filo rosso che lega i lavori dei giovani comaschi (data l’età anagrafica) è la volontà di partecipare attivamente alla scena artistica della propria città, portando linguaggi differenti ma complementari: dalla pittura alla street art, dal linguaggio pop a quello neo figurativo.

La mostra inaugurerà il giorno 12 gennaio 2019, e rimarrà visitabile sino al 27 gennaio 2019.
Un evento pensato, dunque, come una “presentazione” di sei giovani artisti, che hanno la volontà di affacciarsi al mondo dell’arte cittadino, portando un percorso culturale e visivo di qualità, che sappia dialogare e creare ​una dichiarazione d’intenti, un modo per dire alla città di Como “anche noi lavoriamo qui, ci siamo…“.

 

admin12 – 27 gennaio 2019
Frammenti – mostra collettiva di artisti comaschi
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1 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
collettivo COMics
mostra sul fumetto

Esposizione collettiva di fumetti e illustrazioni

COMics, un’esposizione collettiva dedicata a fumetti e illustrazioni

Racconta Marco Posa, ideatore della mostra COMics:
“Due anni fa nasceva in me l’idea di raccontare alla gente della mia città che ci sono artisti locali poco conosciuti, e che invece meriterebbero attenzione. 
Grazie alla mia passione per il disegno e i fumetti, ho conosciuto alcuni bravissimi illustratori e vignettisti che, secondo me, sarebbe stato accattivante radunare in una grande esposizione al pubblico per farli conoscere ed apprezzare. 
Ho cominciato via via con il contattare tutti coloro che ho incontrato:

Alessandro Bardin, da sempre nel campo dell’editoria e della comunicazione, cui affianca l’attività di fotografo e illustratore;
Alessia Pegoraro, decoratrice e grafica;
Stefano Misesti, conosciuto 30 anni fa durante la mia collaborazione al giornalino parrocchiale “Il Foglio”;
Silvia Lisanti, descrive il mondo per immagini, con un pizzico di fantasia

Anna Mauceri,  apprezzatissima decoratrice e pittrice;
Beniamino Girola, giovane e promettente fumettista professionista;
Giada Negri, illustratrice di fama nazionale e internazionale;
Elena Casiglio, lavora su commissione come ritrattista di animali e come illustratrice naturalistica freelance;

Raffaella Porta, insegnante di fumetto e manga all’Accademia Galli;
Andrea e Angelo Belluardo, che avvicinandosi a noi in umiltà ci hanno sconvolti con la loro fantasiosa capacità di animare i personaggi creati con la magia della digitalizzazione;
Marco Sala, la cui bravura al pianoforte pareggia quella di ritrattista e illustratore;
Paola Benzi, si esprime prevalentemente utilizzando l’acrilico su tela e il disegno a china senza rinunciare alla grafite;
Marta Longhini, dai tratti di disegno gotico fiabeschi;
Evelina Floris, che non ha bisogno di presentazioni in ambito comasco, come illustratrice;
Avremo anche le opere di Maurizio Sala, che gentilmente la sorella Francesca, dietro mio desiderio, mi ha permesso di esporre per onorare la sua scomparsa, tanti anni fa
Sara Bigatti, e il suo incrediubile senso del colore;
Stefano Gemma, da sempre unisce linee e colori e questa cosa, nonostante tutto, è rimasta una costante;
Noemi Oliva, appassionata di botanica ama quel rapporto nascosto tra matematica e natura, quel dialogo unico tra le proporzioni;
Rabie Nerguti, lavora come decoratrice con diverse tecniche e materiali;
Mattia Rivolta e Mattia Pasian, tatuatori, che quest’anno ho convinto ad entrare nel gruppo;
Questi sono alcuni degli artisti che presenteranno la loro arte. Mi perdonino gli assenti in questa lista.
Ognuno mostrerà al pubblico opere che avvolgeranno il visitatore in un mondo di segni e colori. Abbiamo deciso di lasciare gli artisti liberi di esprimere nel modo più adeguato la loro bravura.

Tutti ci siamo incontrati e conosciuti e, in ammirazione uno dell’altro, senza l’ombra di qualsivoglia confronto, impegneremo anima e corpo per la realizzazione di questo evento, che da ormai tre anni mi vede occupato nell’organizzazione, insieme ad Anna Buttarelli del Chiostrino Artificio, che l’anno scorso ci ha ospitati per l’edizione 2017.

La libertà di espressione è il seme per la effettiva crescita umana. 
Ognuno, nel rispetto del prossimo, deve poter esprimere senza paura il suo pensiero e la sua immaginazione in tutte le maniere possibili”

admin1 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
collettivo COMics
mostra sul fumetto
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10-25 novembre 2018
Gunza e Casa della Poesia di Como
Di fronda in fronda

Un innesto pittorico e poetico tra un’artista e un’associazione culturale che promuove e diffonde la Poesia. Negli ultimi anni all’artista piace rifugiarsi in quest’angolo poetico, a metà tra l’acquarello e il disegno, utilizzando l’organza come supporto materico.
Da qui nasce una mostra tematica dedicata all’arbor, una serie di alberi evanescenti, sospesi tra terra e cielo, con chiome che sembrano nuvole e senza radici che li trattengono al suolo. Alberi leggeri, che sembrano pronti a spiccare il volo da un momento all’altro, portati dal vento, raccontando la meraviglia dell’arte e della natura.

La Casa della Poesia di Como svilupperà un allestimento dedicato alla natura con la selezione di versi poetici e haiku che Le Api dell’invisibile, gruppo giovani dell’associazione, trascriverà su strisce di organza dipinte da Gunza.

Inaugurazione 10 novembre 2018 ore 17
La mostra sarà visitabile dal 10 novembre al 25 novembre 2018
Orari: da lunedì a venerdì, dalle 9:30 alle 12:30
sabato e domenica su appuntamento, scrivendo a: segreteria.luminanda@gmail.com

In questa occasione verrà presentato il calendario di incontri “Le Api dell’invisibile” che il gruppo giovani della casa della Poesia di Como proporrà all’interno del centro culturale Chiostrino Artificio.


Gunza nasce a Como nel 1978. Il suo primo ricordo “pittorico” risale all’asilo: si schiacciava gli occhi con le dita per poi disegnare le forme e i colori che le apparivano. Da allora non ha più smesso di giocare con le immagini e le parole, con i colori e i materiali, lasciando il suo segno su più superfici. Da più di 20 anni alterna alla pittura su tele, componenti d’arredo, tessuti, muri, biciclette e auto, la professione di disegnatrice per tessuti, per la moda e l’arredamento. Nel lavoro quotidiano ha sempre sperimentato più tecniche, alternando una pittura materica, corporea, dai colori intensi, ad un tratto più delicato, intimo e sospeso.

La Casa della Poesia di Como è un’associazione culturale nata nel 2010 con obiettivo di promuovere e diffondere la poesia. La mission è quella di diffondere e rendere più accessibile la cultura letteraria e in particolare la poesia a un pubblico di giovani e adulti. La frequente associazione con altre forme d’arte più popolari va in questa direzione. L’Associazione organizza da nove anni a Como il Festival Internazionale di Poesia Europa in versi, evento clou durante il quale la poesia, proposta anche in modo performativo, si fa protagonista del dialogo interculturale.

admin10-25 novembre 2018
Gunza e Casa della Poesia di Como
Di fronda in fronda
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6 -28 ottobre 2018
Florencia Martinez
Home – Una casa nell’albero

Nell’ambito di Street Scape 7, settima edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como in cui artisti contemporanei invadono la città di Como con sculture e installazioni in dialogo con gli spazi pubblici della città Florencia Martinez presenta Home – Una casa nell’albero, scultura in tessuto cucito.

“Con sguardo lirico Florencia Martinez recupera tracce e aspetti della memoria storica e della quotidianità, per costruire attraverso la fotografia, la pittura, il ricamo, il collage, un affascinante reticolo di storie drammatiche che spaziano dalle memorie familiari ai drammi collettivi, dal sacro al profano.
Giunta in Italia dall’Argentina nel 1990, Martinez ha analizzato la complessità delle dinamiche familiari e ha esplorato in particolare l’universo femminile e infantile attraverso opere che combinano fotografia e ricamo su tessuto. Altro tema importante della sua ricerca è il viaggio, inteso sia come percorso migratorio sia come pellegrinaggio interiore capace di plasmare l’identità degli individui.
Recentemente si è dedicata alla realizzazione di sculture e installazioni. Quelle esposte al Chiostrino Artificio rappresentano la sua ultima produzione plastica. Si tratta di opere figurative, fatte di tessuti cuciti tra loro che segnano uno schietto ritorno alla dimensione artigianale del lavoro. Come afferma l’artista,“Cucire per me è mettere in ordine il mondo […], un tornare a ritmi antichi mentre tutto è veloce, un riappropriarsi del tempo della lavorazione, della manualità”.
Ivan Quaroni

Artista italo-argentina, Florencia Martinez nasce a Buenos Aires il 4 Ottobre 1962, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti San Martin e l’Accademia di Belle Arti De La Càrcova, allieva del pittore Dermijian. Tra il 1986 ed il 1988 frequenta l’atelier del pittore Carlos Gorriarena e tra il 1988 e il 1990 quella di Roberto Pàez, per approfondire la tecnica del disegno. Tra le più recenti personali della Martinez, si segnala L’amore mio è buonissimo (2008), Sotto il bosco di latte (2010), La chiamavano mille miglia (2014), Carritos (2015). Nel 2016 ha presentato la personale To fill a gapall’AAI (Afro Asiatisches Institut) a Graz, Austria. Ha partecipato a numerose fiere, quali ArteFiera Bologna, ST-ART Strasburgo, Miami Basel/Context”

admin6 -28 ottobre 2018
Florencia Martinez
Home – Una casa nell’albero
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6 al 28 aprile 2019
Di Donne in Donna

Giuseppe Cascone cura per Nanaré Art la mostra: “Di Donne in Donna”, in cui due artiste di Seregno, Elisabetta Orsenigo e Anna Bellu (BettyBellù) ed un’artista di Pavia, Claudia Ferrari, si incontrano nel ridefinire se stesse: donne.
Nella loro arte materica dove spesso il colore ed i supporti sono elementi di riciclo portati a nuova vita, l’immagine della donna si rigenera in una nuova identità. E’ un abbraccio da donna a donna. Non una conquista ma un procedere insieme su un percorso di scoperte ed emozioni comunicate nel linguaggio segreto dell’intimità femminile.

BettyBellù

BettyBellù è il nickname di Elisabetta Orsenigo e di Anna Bellù.
Betty ed Anna creano insieme, a quattro mani, opere pittoriche intense e singolari dal 2014.
Il lavoro eseguito sulla stessa tela si riconosce facilmente per alcuni dettagli attribuibili a ciascuna di loro mentre la complementarietà di carattere e di tecnica pittorica le unisce con successo nella interezza dell’opera, dotando le loro realizzazioni di un corretto senso dell’equilibrio e di una sintesi formidabile di segno e di pensiero. Anna E Betty sono come due poli opposti che si attraggono , razionalità ed istinto, luce e ombra che si coniugano con successo nei dipinti.
Un aspetto che le caratterizza è il “riuso” di materiali di risulta come supporto delle loro opere o come strumento per la loro realizzazione. Le tele sono quasi sempre auto-costruite con un tessuto industriale che viene appositamente lasciato originale sul retro dell’opera. Le due artiste spesso contaminano porte, pannelli, vecchi tavoli o altri oggetti dismessi con la loro arte donando a questi materiali nuova vita e nuovo valore. Il riuso è una caratteristica che non riguarda solo i supporti delle opere ma anche i colori per dipingere sono recuperati da varie sostanze naturali. Le artiste utilizzano molto spesso la cenere originata dalla combustione di stufe o di camini come pigmento per la stesura, in forma di tratto o di colatura, di gradazioni armoniche di chiari o scuri molto singolari e riconoscibili. la commistione con sabbie o argille consente di classificare i lori lavori come appartenenti alle nuove tendenze green o eco sostenibili.

Betty e Anna non avrebbero mai nemmeno iniziato questa riuscita attività artistica se non le avesse accomunate uno spiccato gusto del bello e la grande passione per le novità. Estetica e ricerca quindi sono gli aspetti che determinano l’intensa originalità sia del loro lavoro sia del loro vivere quotidiano

Claudia Ferrari

Seguendo un impulso espressivo scatenato dalla ricerca di una propria identità visiva, l’artista declina 18 anni di esperienza nel graphic design in schizzi, acquarelli e tele decise e introspettive. Studi di sociologia e psicologia dell’arte, affiancati a sperimentazioni in serigrafia, illustrazione digitale e disegno tessile, l’accompagnano in un percorso di congiunzione tra indagine interiore ed espressività artistica.
Grazie all’incontro con Rebecca Crowell e Jerry McLaughlin scopre la pittura ad olio contemporanea basata su sedimenti e solventi, costruzione e distruzione. Metodologia alla base delle ultime realizzazioni. La sua produzione indaga sulle deformazioni intestine di sentimenti, emozioni e pensieri nel loro percorso da parti del sé a schegge di identità mutata e mutilata.

admin6 al 28 aprile 2019
Di Donne in Donna
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4-22 maggio 2019
Urban Sketchers Milano

URBAN SKETCHERS MILANO
Il gruppo Urban Sketchers Milano riunisce persone che amano raccontare la propria città e il mondo attraverso l’osservazione diretta e schizzi (sketch) realizzati sul posto. Urban Sketchers Milano (in breve USkMI) nasce nel 2008 quando “quattro gatti” iniziano a partecipare allo SketchCrawl, una sorta di maratona di disegno che si svolge ogni tre mesi e che viene organizzata in diverse città del mondo dalle persone del posto.
Dopo una crescita lenta, progressiva e infine sempre più rapida, nel 2015 il gruppo assume il nome attuale, affiliandosi all’organizzazione internazionale Urban Sketchers. Un elemento fondamentale dell’esperienza come urban sketcher è quello di condividere i propri disegni online. Questa pratica è una ricchezza incredibile per ogni sketcher e per ogni visitatore: in un istante è possibile sfogliare innumerevoli luoghi, stagioni, dettagli, culture e sensibilità personali, tutti impressi su carta con tecniche e interpretazioni diverse.

Attualmente (2018) il gruppo su Facebook conta quasi 800 iscritti. Ogni primo sabato del mese si svolge un incontro ufficiale, che si tiene in una località ogni volta diversa di Milano e dintorni. Queste giornate di disegno negli ultimi anni hanno richiamato sempre più persone, fino a 30-35 persone ogni mese.
Oltre ai meeting mensili, USkMI incoraggia la libera proposta di ritrovi improvvisati, che avvengono molto più di frequente.

Le attività del gruppo mantengono uno spirito di spontaneità e avvengono in modo informale: non ci sono iscrizioni, tessere, o quote da pagare per partecipare agli eventi. Urban Sketchers Milano non ha alcun fine di lucro.
Non ci sono limiti minimi o massimi di età per partecipare agli eventi USkMI e nemmeno nella capacità di disegno. L’unico requisito è la voglia di raccontare il mondo attraverso i propri disegni e condividere lo spirito del manifesto degli Urban Sketchers.

URBAN SKETCHERS MANIFESTO
1. Disegniamo sul posto, all’aperto o al chiuso, catturando ciò che vediamo con la diretta osservazione
2. I nostri disegni raccontano la storia di ciò che ci circonda, dei luoghi in cui viviamo e di quelli dove viaggiamo
3. I nostri disegni sono una registrazione del tempo e dello spazio
4. Siamo fedeli alle scene che osserviamo
5. Utilizziamo ogni genere di strumento e preserviamo il nostro stile individuale
6. Ci sosteniamo a vicenda e disegniamo insieme
7. Condividiamo i nostri disegni online
8. Mostriamo il mondo, un disegno alla volta.

admin4-22 maggio 2019
Urban Sketchers Milano
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1-15 giugno 2019
Giancarlo Berlusconi e Vito Trombetta
Comm: ül laagh e la bassa

Como ed il suo territorio visto e letto con da una prospettiva particolare. La proposta, anche un po’ provocatoria, è di rileggere attraverso l’espressione pittorica e poetica il nostro territorio per scoprirne aspetti nuovi.

Il desiderio di interpretare con espressioni artistiche di una pittura che riprende aspetti del territorio Comasco e di una poesia che mette alla prova la capacità del dialetto di farsi strumento di concetti elevati che pur appartengono alla cultura del Lario, può essere l’occasione attraverso l’evento nell’ambito delle attività promosse dal Chiostrino di un coinvolgimento “alternativo”, dove pittura e poesia convergono per raggiungere uno stesso obiettivo; rileggere ancora una volta un mondo particolare che è quello del Lario e della “Bassa comasca”. Attraverso la poesia, gli spazi espressi con la pittura vengono riempiti, con personaggi reali o fantastici, che esaltano  la magia di un  territorio unico. 

Vito Trombetta
Sarebbe fin troppo facile, per chi non legge poesia, chiamare Vito Trombetta poeta dialettale dimenticando  che  è il modo e l’intenzione  con cui si usa  tale lingua – nello specifico il dialetto di Torno – a fare la differenza tra il semplice intrattenitore, il “provinciale”, e il poeta che, per motivi non solo culturali, sceglie un linguaggio parallelo alla lingua ufficiale per dire “altro”. Vito Trombetta non è un poeta dialettale ma un poeta che scrive in dialetto perché in esso ritrova il cammino mai finito delle origini e il sapore di una lingua viva che, strumento caldo, incarna uomini luoghi e storia

Giancarlo Berlusconi
Qualsiasi forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione della sua capacità d’espressione e del suo talento inventivo viene definita ARTE
Le sovrapposizioni di immagini  per poi aggrapparsi con l’anima e far propria ogni possibilità di trasformazione partendo dalla cromia che non è mai riferente al soggetto stesso, ma di fantasia, di immaginazione per poi deformare il tutto cercando di creare comunque armonia tanto è che  Giancarlo Berlusconi, sa fermarsi al punto giusto per fare in modo che il tutto risulti affascinante, armonioso e quindi piacevole agli occhi…
ma non solo, si entra dentro l’opera e si può vedere ciò che ognuno di noi vuol vedere, questo a dimostrazione che spesso ciò che vediamo all’occhio non è quello che percepiamo. Mosaici pieni di energia, di vitalità, di emozioni

admin1-15 giugno 2019
Giancarlo Berlusconi e Vito Trombetta
Comm: ül laagh e la bassa
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