Arte Partecipata

Musaico

I Musei Civici di Como si aprono ai giovani e al territorio con il progetto Musaico

Il progetto Musaico

Musaico si propone di valorizzare i Musei Civici facendoli diventare luoghi di sperimentazione e produzione culturale attraverso azioni mirate ad ampliare il target dei visitatori: dai bambini ai loro genitori e nonni, dai giovani locali ai turisti. La strategia posta alla base del progetto si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato, puntando sui talenti e le competenze giovanili presenti sul territorio.

Vivere i musei, favorendo la partecipazione della cittadinanza.

Il 14 aprile 2016 è ufficialmente partito il progetto che può contare su un contributo da parte di Fondazione Cariplo oltre alla compartecipazione di numerosi soggetti: l’ente capofila è il Comune di Como, affiancato dall’impresa sociale larioLHUB57, dall’associazione di promozione sociale L.A.L.T.R.O, dall’associazione Fata Morgana, dall’associazione Partücc, dalla cooperativa sociale AttivaMente e dall’ente di formazione Cias.

Il percorso

Il progetto, inizialmente intitolato Fuori dal Comò, ha cambiato recentemente nome, volendosi posizionare come vero e proprio museo virtuale che avesse le sue manifestazioni fisiche nei quattro musei comaschi coinvolti. Il nuovo nome Musaico – Musei Aperti Interattivi Como possiede il senso di legato alla poetica, alla musica e rimanda al termine mosaico, portando con sè il senso del “grande disegno composto da più elementi”.

Il “mosaico” è formato dai tanti enti coinvolti e dai quattro musei cittadini, che, in rete, promuovono i valori di apertura, partecipazione, coinvolgimento e interazione.

Musaico è frutto di un percorso di co-progettazione partecipata tra pubblico e privato, promosso e accompagnato da Artificio, anch’esso sostenuto da Fondazione Cariplo. Grazie ad Artificio, il Comune di Como ha incontrato le competenze e le energie della rete comasca di operatori culturali con cui si è dato vita all’idea progettuale. In questo percorso, sviluppatosi in 9 mesi di lavoro, i 7 partner si sono confrontati con diverse realtà locali, tra queste: le associazioni Como Concerti, XYZ e Accademia Galli.

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Teatro Off

Teatro Off rassegna internazionale di teatro

Teatro Off Artificio è la rassegna teatrale composta da spettacoli scelti durante il progetto “Selezione Visionari” che coinvolge circa 50 cittadini comaschi non addetti ai lavori che con passione selezionano spettacoli di compagnie di teatro contemporaneo da proporre alla città.

La rassegna è anche “Residenza Teatrale Artificio”: un progetto in cui gli spazi del Chiostrino Artificio si aprono alle Compagnie teatrali (e non solo) che hanno bisogno di un luogo in cui costruire la loro performance.

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Città in residenza

Città in residenza è: progetti di partecipazione attiva della cittadinanza

Che cos’è “Città in residenza”

Nell’ambito di Artificio – Centro Culturale Urbano Diffuso, è stato sviluppato il progetto “Città in Residenza”, con l’obiettivo di creare concept innovativi che valorizzino le specificità del territorio comasco. Tale progettualità sviluppa al suo interno due percorsi paralleli, uno di arte partecipata, in collaborazione con Fondazione Antonio Ratti, progetto Radici e Ali e Comune di Como, condotto dagli artisti Matteo Rubbi e Carlo Spiga; l’altro di design urbano, in collaborazione con Politecnico di Milano e Comune di Como.

SPAZI URBANI RIQUALIFICATI – PARCO DI VIA ANZANI

Artificio e Radici e Ali con la collaborazione di Fondazione Ratti e Comune di Como, hanno invitato i cittadini ad un’occasione di “cittadinanza attiva”: Trasformiamo insieme il Parco di via Anzani. Con gli artisti Matteo Rubbi e Carlo Spiga (esperti in processi di partecipazione) da fine aprile ad ottobre 2015, si è svolto un percorso per trasformare, riqualificare, valorizzare il Parco di via Anzani, per farlo tornare ad essere un luogo vivo e renderlo insieme un posto più bello e accogliente.

Nei primi 2 weekend di maggio 2015 (2-3 e 9-10) si sono svolte quattro giornate di laboratori, gratuiti e aperti a tutti, per immaginare, proporre, discutere cosa ci piacerebbe vedere realizzato nel Parco di via Anzani. Per poi andare, nei mesi da giugno ad ottobre, a realizzare le idee raccolte e “promosse” dal gruppo di cittadini coinvolto.

Il cambiamento può partire da noi.

L’utopia è là nell’orizzonte.
Mi avvicino di due passi e lei si distanzia di due passi.
Cammino 10 passi e l’orizzonte corre 10 passi.
Per tanto che cammini non la raggiungerò mai.
A che serve l’utopia?
Serve per questo: perché io non smetta mai di camminare.

Eduardo Galeano

Gli artisti

MATTEO RUBBI (SERIATE,1980)

Studia pittura presso l’Accademia di Brera, Milano, diplomandosi in arti visive nel 2005. Nel 2006 partecipa al Corso superiore di arti visive presso Fondazione Ratti di Como (Visiting professor: Marietiça Potrc). Nel 2007 fonda, insieme a Emiliana Sabiu e Marco Colombaioni, l’associazione Cherimus, con sede a Perdaxius, nel Sulcis­Iglesiente, in Sardegna. Obiettivo dell’associazione è di innescare un rapporto nuovo tra arte contemporanea e territorio. Nel 2008­2009 partecipa al programma di residenza Le Pavillon, Palais de Tokyo, Parigi. Nel 2011 vince l’VIII edizione del Premio Furla, e nel 2012 è artista in residenza presso ASU Art Museum, Tempe, USA. Ha esposto con mostre personali alla Fondazione Querini Stampalia, Venezia, alla GAMeC di Bergamo, all’ ASU Art Museum (Combine Studios), Phoenix. Ha partecipato a progetti e mostre collettive in diversi musei e centri d’arte quali: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Castello di Rivoli, Torino; Palais de Tokyo, Parigi; CNAC Le Magasin, Grenoble; PAC, Milano; GAMeC, Bergamo; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; MAN, Nuoro; MAXXI, Roma;MACRO, Roma; Isola Art Center, Milano.

CARLO SPIGA (CAGLIARI, 1983)

Dal 2010 collabora con l’associazione Cherimus partecipando a numerose mostre presso: MACC, Museo d’arte contemporanea di Calasetta, MAN, Museo d’arte della provincia di Nùoro, GAM, Galleria d’arte moderna, Milano, NGBK & Künstlerhaus Bethanien, Berlino, Artissima Lido, Torino, GAMeC, Bergamo, MACRO, Roma, MAXXI, Roma. All’attività di artista Carlo Spiga affianca quella di musicista/performer, con il progetto Makika e collabora con studiosi, musicisti di diversi ambiti per installazioni, performance e pubblicazioni. Nel 2010 ha partecipato al First Symposium of the ICTM Study Group on Multipart Music. Nel 2012 è stato selezionato per il CSAV Fondazione Ratti, nel 2014 ha preso parte a The Variable Series#9 workshop del percussionista giapponese Seijiro Murayama, tenuto presso O’, Milano e nello stesso anno è stato tra gli artisti selezionati di Aperto_2014_art on the border, a cura del distretto culturale della Valle Camonica.

SPAZIO VESTITO

“Spazio Vestito” è un workshop con gli studenti del Laboratorio di Sintesi Finale del 2° anno di Laurea Magistrale in Design della Moda del Politecnico di Milano. Il Laboratorio, coordinato dal prof. Arturo Dell’Acqua Bellavitis e condotto da Rossana Gaddi e Paolo Castagnetti, docenti della Scuola del Design, ha portato alla realizzazione di 7 progetti per la valorizzazione delle aree verdi di Como, attraverso l’analisi della storia e della cultura comasca legata alla seta e alla moda. La città è stata quindi analizzata dal punto di vista morfologico, storico e territoriale, lasciando agli studenti la libertà di trovare in assoluta autonomia i riferimenti visivi per la definizione dei cardini dei progetti, per favorire l’emersione di punti di vista assolutamente personali, mai imposti o vincolati.

Obiettivi del workshop e risultati

L’obiettivo è stato quello di creare concept innovativi che valorizzino le specificità del territorio comasco. I risultati del laboratorio svolto dagli studenti del Politecnico di Como sono sette concept di progetto che spaziano dall’arredo urbano alla comunicazione, fino ai servizi per il cittadino, il turismo e lo sport. Tutti hanno una forte identità comune: riscoprire la cultura legata al distretto serico comasco, grandissimo serbatoio di conoscenza, storia e saper fare troppo spesso dimenticato o associato al semplice dato industriale e produttivo.

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La partecipazione nell’arte

Convegni per riflettere, capire e ragionare sui modelli di partecipazione dal basso a eventi artistici e culturali.
Tra gli obiettivi di Artificio c’è proprio la volontà di stimolare e diffondere la partecipazione dei cittadini nelle iniziative d’arte e cultura nel territorio lariano.

Il 16 novembre scorso si è tenuta una delle prime iniziative di Artificio: un convegno per riflettere, capire e ragionare sui modelli di partecipazione dal basso a eventi artistici e culturali.
E’ stata una giornata densa, in cui abbiamo scambiato esperienze con la vice sindaco Silvia Magni, il direttore del Coordinamento dei Centri Culturali della comunità francese del Belgio, nonché coordinatore artistico generale della Zinneke e Mauro Mercatanti, imprenditore creativo, amministratore unico di Ideificio s.r.l.

Riportiamo qui un documento realizzato insieme a tutti i partecipanti a quella giornata.Lo pubblichiamo perchè ognuno possa dire la sua, aggiungere un commento e continuare il ragionamento!

Dichiarazione dei diritti alla partecipazione culturale comasca

1) la partecipazione vuole dire azione. Si costruisce con l’attività di ognuno per fare un progetto comune. È un processo che deve essere sostenuto e governato

2) la partecipazione permette di riaffermarsi nel luogo dove si vive, conoscendo l’identità di questo territorio

3) la partecipazione è uno strumento per trovare il senso della bellezza e darsi il tempo per guardarla

4) la partecipazione deve permettere l’unione tra il patrimonio artistico e le persone

5) la partecipazione afferma il rispetto delle differenze, le accetta e le condivide

6) la partecipazione permette di fidarsi, imparare conoscere, famigliarizzare e crescere

7) la partecipazione è legata all’affetto. Permette d’incontrare se stessi e di esistere con gli altri

8) La partecipazione permette di trovare modi di mettersi in gruppo e di rimettere in discussione il limite

9) la partecipazione necessita di un processo generativo che ti permette di creare nuovi spazi interni

10) la partecipazione permette ad ognuno di aprire i propri orizzonti e scoprire altre realtà

11)…


Il Chiostrino Artificio apre le porte al pubblico con una festa inaugurale organizzata su due giornate. Sarà l’occasione per parlare ai cittadini di come l’Arte può essere vissuta e, appunto, partecipata in tutte le sue sfumature. Ospiti, oltre alle istituzioni, saranno i rappresentanti di alcuni enti che si occupano di fare cultura, sia sul nostro territorio, sia nel resto di Italia.

VENERDÌ 20 FEBBRAIO > dalle 10 alle 13

BENVENUTO E APERTURA: Chiara Gismondi , Presidente Associazione Luminanda, Franco Passalacqua, LarioLhub​57 / Marker

SALUTI ISTITUZIONALI: Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura Comune di Como

INTRODUCE E MODERA: Davide Cantoni, Giornalista

RELATORE: Davide D’Antonio, Direttore Artistico di Residenza IDRA / Ci.t.t.a dolci/ Wonderland festival

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI LOCALI DI PARTECIPAZONE DAL BASSO A COMO: Parada: Stefano Martinelli, Associazione Partucc, 200.Com: Barbara Minghetti, Teatro Sociale di Como, Casa della Musica: Bruno Dal Bon, UPdiM Como Artificio: Ivana Francheschini, Associazione Luminanda

DISCUSSIONE ALLARGATA
Arte e partecipazione: nuove strategie culturali sostenibili. Quali risorse possono mettere in campo i diversi attori del territorio? Interverranno Comune di Como, Camera di Commercio di Como, Associazioni di Categoria e realtà culturali del territorio.

> dalle 13 Co-Aperitivo a cura di Enaip Como

 SABATO 21 FEBBRAIO > dalle 10 alle 13

> dalle 9 alle 10 co-colazione a cura di Enaip Como
> dalle 10
SALUTI ISTITUZIONALI: Silvia Magni, Vicesindaco con delega alla partecipazione
INTRODUCE E MODERA: Mauro Mercatanti, Ideificio
RELATORI: Massimo Bertin, Direttore Artistico Teatro della Caduta di Torino e Coordinatore di Concentrica, Luca Ricci, Direttore Artistico Kilowatt Festival, Matteo Rubbi, Artista visivo – Progetti di arte partecipata
> dalle 11.45 Pausa caffè
> dalle 12 alle 13 Restituzione e spazio aperto alla discussione
> dalle 18 in poi CHIOSTRINO APERTO Facciamo festa! Al bere ci pensiamo noi, al cibo pensiamoci insieme!

Audience engagement e nuove tecnologie  

Quale ruolo ha lo spettatore nella società contemporanea? Perchè si parla sempre più spesso di audience engagement? Le nuove tecnologie possono essere uno strumento per aumentare l’interazione tra artista, opera e spettatore?

All’interno del Festival Teatro Off Artificio si terrà il convegno nazionale “La Partecipazione nell’arte- terza edizione” sui temi dell’audience engagement e delle nuove tecnologie, organizzato in collaborazione con il progetto Musaico ed Accademia Aldo Galli IED.

Il convegno realizzato all’interno del progetto Spettatori Attivi, finanziato dal Ministero dei beni e le attività culturali, è promosso da Artificio insieme a 4 realtà nazionali: Kilowatt festival di Sanseplcro, Jobel Teatro di Rieti, Le Città Visibili di Rimini, Dominio Pubblico/Teatro dell’orologio di Roma.

I diversi temi verranno affrontati portando esempi concreti, cercando nuovi strumenti come il gaming design e provando ad ideare nuove strategie insieme al pubblico presente.

Durante la mattinata interverranno Luca Ricci ideatore del progetto L’italia dei Visionari e Kilowatt Festival, in cui cittadini di diverse città selezionano spettacoli teatrali da ospitare sul proprio territorio; Barbara Minghetti, presidente del Teatro Sociale di Como presenterà il progetto 200.com e Salvatore Amura introdurrà i temi della partecipazione nel mondo dell’arte. Ad approfondire le tematiche sulle nuove tecnologie sarà ospite Fabio Viola, engagement scientist stabilmente nella TOP 10 mondiale dei migliori Gamification designers che parlerà di tecniche innovative di coinvolgimento di spettatori attraverso i video game. Seguirà Giorgia Turchetto segretario generale della Fondazione Exclusiva con il suo intervento “Cinquanta sfumature di pubblico. Dall’audience development all’audience engagemet. Strategie per sedurre, coinvolgere, fidelizzare alla fruizione culturale” .
Ospite internazionale sarà Tim Murck fondatore di Spektor – creative storytelling agency di Amsterdam che parlerà di come le tecniche innovative di audience engagement possono essere applicate a diverse realtà culturali.

Ospite speciale con un video intervento sarà Andrea Balzola autore multimediale e docente dell’Accademia di Brera di Milano e dell’Accademia Albertina di Torino.

Nel primo pomeriggio pubblico e operatori saranno invitati a partecipare attivamente in un workshop operativo per l’ideazione di nuovi progetti di audience engagement a partire dalle esperienze e dalle nuove tecnologie presentate dai relatori durante la mattina.
Il convegno è aperto a tutti: operatori culturali, critici e cittadini.

Programma convegno

09:45 Artificio e Istituzioni – Benvenuto e presentazioni
10:10 Andrea Balzola – video intervista. Autore multimediale e docente dell’Accademia di Brera di Milano e dell’Accademia Albertina di Torino.
10:20 Stefano Martinelli – coordinatore progetto Musaico
10:30 Luca Ricciideatore progetto Visionari e direttore artistico di Kilowatt festival, capofila del progetto europeo Be SpectACTive
10:40 Marinella Montanari Presidente Jobel Teatro di Rieti – progetto Visionari Rieti
10:50 Barbara MinghettiPresidente Teatro Sociale di Como – progetto 200.com –
11:00 spazio a domande
11:10 Salvatore AmuraPresidente Accademia Galli IED Como
11:20 Fabio Violaengagement scientist stabilmente nella TOP 10 mondiale dei migliori Gamification designers – Gaming design e le sue applicazione nel mondo culturale
11.50 Giorgia Turchetto – segretario generale della Fondazione Exclusiva Cinquanta sfumature di pubblico. Dall’audience development all’audience engagement. Strategie per sedurre, coinvolgere, fidelizzare alla fruizione culturale”
12.10  Tim Murck ( funder Spektor – creative storytelling agency – Amsterdam)
Comunicazione, marketing e audience engagement
12.30 – spazio di discussione
12:40 – 13.30 buffet
13:30 – workshop con tavoli di lavoro: gaming design e nuove tecnologie applicato all’ambito teatrale e museale
14.30 – restituzione dei tavoli di lavoro
15:00 – domande e riflessioni finali
15.30 – chiusura lavori


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Artifisciò

Artifisció – il piccolo grande varietà del venerdì sera

Un nuovo palco a Como, un palco aperto. Unico requisito: tanta voglia di esibirsi e di sfoggiare il proprio talento, grande o piccolo che sia.

Artifisció è la scommessa di una forma di intrattenimento diversa rispetto alle logiche del mercato teatrale: è l’occasione per offrire al pubblico un repertorio variegato, ma anche un luogo informale dove ritrovarsi in un’atmosfera conviviale. Il posto dove gli artisti esprimono e manifestano la loro passione e il loro talento, ma senza prendersi troppo sul serio.

In poche parole Artifisció rappresenta un nuovo palco a Como, piccolo, intimo e artigianale, rivolto a un pubblico piccolo, nuovo e partecipe. In un’atmosfera un po’ bohemien, per così dire da “circolino”, le persone si incontrano per vedere cose nuove, conoscersi, magari sorseggiando un bicchiere di vino, e stare letteralmente in mezzo alla scena. Perché ad Artifisció il pubblico è parte integrante dello spettacolo.

In un teatrino costruito artigianalmente, oltre agli artisti in scaletta, a fine serata chiunque potrà prendere la scena e misurarsi col pubblico senza alcuna preselezione, con proposte che potranno spaziare dal dal teatro di strada a quello classico, dal canto, al ballo, ai numeri più improbabili e curiosi.

Chi, quando e dove

Il progetto si ispira all’esperienza del “Teatro della Caduta” di Torino, una piccola sala teatrale attiva dal 2005 che offre una volta a settimana un varietà con artisti emergenti e che negli anni è diventata un punto di riferimento per musicisti e attori non solo torinesi.

Per questo abbiamo lanciato, a Como e provincia, una vera e propria “chiamata alle arti”, per coinvolgere tutti coloro che sono interessati a sperimentare il piccolo palco di Artifisció.

Lo spettacolo va in scena il secondo venerdì di ogni mese, a partire da aprile 2014, nel teatrino allestito nella Caserma De Cristoforis di Como. L’ingresso è gratuito. Gli artisti si esibiscono “a cappello”, lasciando al pubblico la scelta di come e quanto contribuire per sostenere il varietà, scelta che crea un’atmosfera densa ed empatica tra artisti e spettatori.

L’ingresso sarà limitato a un massimo di 100 persone

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