#IoArtifisciòPerché – Tutti i vostri video, in attesa dello show al Teatro Sociale di Como

In attesa di veder salire gli artisti di Artifisciò sul palco del Teatro Sociale di Como, per festeggiare il primo anno di vita del varietà comasco, ecco tutti i vostri #IoArtifisciòPerché.

Se non l’avete ancora fatto, raccontateci cos’è stato per voi questo primo anno di Artifisciò, inviando il vostro video alla mail artificiocomo@gmail.com. Il video migliore vincerà un premio speciale, scoprite quale il 15 maggio!

Ci vediamo al Teatro Sociale, venerdì 15 maggio, ore 21:00.

Per maggiori informazioni

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Artifisciò – 16 gennaio – SOLD OUT

Artifisció va in scena il secondo venerdì di ogni mese, a partire da aprile 2014.
Grazie alla grande apertura del Colonello Marco Tesolin e al lavoro del Progetto Radici e Ali sul territorio di Como Borghi, abbiamo potuto oltrepassare il limite invalicabile delle Caserme De Cristoforise e portarci dento un pò della nostra arte.
Lo spazio delle Caserme di Como è immenso e noi per una volta al mese ne occupiamo solo un pezzettino, una sala calda e confortevole che trasformiamo in un teatrino che può ospitare fino a un massimo di cento persone.
Per questo motivo è necessario prenotarsi. Le prenotazioni vengono aperte circa due settimane prima della data dello spettacolo e possono essere effettuate esclusivamente compilando il form qui sotto.
Le prenotazioni per Artifisciò 16 gennaio 2015 sono SOLD OUT 
Nel caso decidessi di non venire, hai tempo fino al giorno prima per comunicarci la disdetta così potremo dare il tuo posto a qualcun altro.
L’ingresso è quello principale delle Caserme, in Piazzale Montesanto 2. Il cancello aprirà alle 21 in punto e si chiuderà alle 21.15 massimo. Prima e dopo non sarà possibile entrare.
Da quando abbiamo iniziato questa avventura la sala è sempre stata piena e calorosa. Ringraziamo tutti e, non demordete, se non riuscerete a prenotarvi per questa volta, alla prossima non mancherete! Vi apsettiamo tutti!

Chiostrino ArtificioArtifisciò – 16 gennaio – SOLD OUT
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Vinyasa Yoga

Uno stile di yoga fluido, in cui movimenti e respiro trovano armonia

Lunedì e venerdì dalle 12:45 alle 13:45
Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 – Como

Per informazioni: 3358259444
federica_tettamanti@hotmail.com

Vinyasa Yoga è sviluppato con sequenze di asana tipici dello yoga dove non manca l’aspetto spirituale; l’unione di corpo, mente e spirito come viaggio di arricchimento personale e di autorigenerazione energetica e fisica.
Adatto a persone di qualunque età, sesso e con diversa esperienza, questa pratica è in grado di cambiare la qualità della vita eliminando tensioni, chiusure, paure, stress, confusione, debolezze e dolori.
I benefici legati al Vinyasa Yoga sono svariati; oltre a migliorare la percezione del proprio corpo, lavora sull’equilibrio e sulla fluidità delle posizioni, sul potenziamento del tono muscolare, sulla disintossicazione, l’eliminazione delle tossine, sulla flessibilità, sulla resistenza inoltre è un ottimo modo per bruciare grassi in quanto stimola il metabolismo.
La respirazione accompagna la parte fisica oltre ad essere un costante collegamento con la parte spirituale.

L’ insegnante

Federica Tettamanti si avvicina allo yoga 6 anni fa a Como, poi prosegue la propria formazione negli States e in Asia dove ha l’occasione di studiare con grandi maestri come Baron Baptiste, Bryan Kest e Janet Stone rimanendo sempre in continua “conversazione con se stessa”

Lo yoga per lei si inserisce in una rivoluzione personale e le  permette di osservare come le emozioni, gli avvenimenti, le persone, le scelte, i gusti, le situazioni e anche i valori siano in continuo movimento. Ad ogni azione corrisponde una reazione, ad ogni respiro ne segue un altro, è tutto un fluire, uno scorrere.

“Il mio carburante nello vivere yoga, sia da praticante che da insegnante, è la curiosità, il non sentirsi mai piena di qualche cosa, ma la continua possibilità che mi viene offerta, la voglia di conoscere, di esplorare e di condividere”

Domande frequenti

Cosa devo aspettarmi e che tipo di preparazione bisogna avere per accedere al corso?
Il corso è aperto a tutti, non è necessario avere requisiti particolari; se non si ha alcuna esperienza di yoga è sufficiente presentarsi e fare del proprio meglio.
A tutte le lezioni partecipano persone di età ed esperienza diversa; ogni praticante è invitato a concentrarsi sul proprio stato attuale, sul proprio lavoro e non su livelli di esperienza degli altri partecipanti. Quello che potrà nascere sarà una esperienza unica, intensa e vitale che permetterà di percepire con maggiore lucidità il momento presente.

Cosa devo indossare?
E’ consigliato vestirsi in modo comodo e leggero, preferibilmente un abbigliamento senza bottoni e zip in modo da favorire il movimento.
Normalmente si pratica a piedi nudi ma a piacimento si possono indossare calze antiscivolo.

Cosa devo portare con me?
Se una persona preferisce utilizzare il proprio tappetino è libero di farlo, altrimenti li troverà disponibili.
Si consiglia di portare una bottiglietta d’acqua e asciugamano.

Se si ha la paura di non essere abbastanza flessibile?
Questa attività fisica invita ad accettare ed osservare lo stato presente: il livello di flessibilità non è rilevante poiché ognuno “utilizza” il proprio corpo nello stato in cui si trova e progredisce a partire da questo stato.

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4 ottobre – 3 novembre 2019
SOMEANZA (o del Trovante)

SOMEANZA (o del Trovante)

SOMEANZA
(o del Trovante)

Con la mostra SOMEANZA (o del Trovante) Gaetano Orazio celebra più di 20 anni di pittura in terra di Brianza. Una ricerca iniziata nel 1994, dall’incontro con il torrente Rio Toscio in Civate. Dipinti, poesie e vita vissuta, nei luoghi in cui l’artista veniva calamitato. Una necessità, un’urgenza panica o una “chiamata”, come piace dire all’artista, un ritorno alle origini.
Il titolo SOMEANZA deriva dal termine dialettale che allude alla fotografia-sentita da un amico che chiedeva ad un fotografo di fargli una “somiglianza” – una foto appunto. La stessa cosa che Orazio ha sempre cercato nel far pittura o poesia: una somiglianza a tutto ciò che gli vive attorno. Il sottotitolo – o del TROVANTE – si riconduce al fatto che per molti anni l’artista oltre a dipingere sul corso di quel torrente, ha fatto suo il termine col quale Antonio Stoppani denominava i massi erratici, presenza copiosa nei nostri luoghi. Tra i vari periodi pittorici, affrontati in quella gola di montagna, Orazio fin dal 1994 dipinge una serie di carte e tele, affascinato da queste testimonianze di pietra, aria ed acqua, delle mille creature di quel luogo.
Tra questi il motivo del “Trovante”, una sintesi tra la pietra e le fattezze delle castagne d’acqua che maturano nel lago di Annone. Ne ricava appunto tra dipinti, disegni e poesia, una figura antropomorfa inserita nella pietra di quel monte, con la convinzione che fosse la sintesi dell’anima di quel luogo. Il motivo di questa mostra nasce dal fatto che a giugno del 2018 (quasi 25 anni dopo), dirigendosi verso quel monte, a Orazio gli viene indicato, da sua moglie, il suo “Trovante”: una enorme ombra sulla parete del Monte Rai a poco dal Corno Birone, a perpendicolo sul luogo dove per anni lo aveva cercato e dipinto. La stessa forma che l’artista si era “inventata”. Scopre cosi Orazio, che quell’ombra è lì da sempre, seppure non l’aveva mai vista. Dalle 10 del mattino a mezzogiorno, appare da sempre, sulla parete del monte, quello che per Orazio è lo spirito creante di quel luogo tanto invocato nella sua pittura. Una scoperta miracolosa che spinge Orazio a progettare questo evento.
Oltre alla serie di dipinti e poesie che vanno dal ’94 al 2010, saranno esposti i lavori dipinti dall’inizio del 2019, nei quali impera la figura antropomorfa che si è “svelata“ all’artista.

admin4 ottobre – 3 novembre 2019
SOMEANZA (o del Trovante)
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12 ottobre – 17 novembre
StreetScape 8

Ottava edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como

STREETSCAPE 8
Street Art & Urban Art

Ottava edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como.
Artisti contemporanei invadono la città di Como con sculture e installazioni urbane in dialogo con gli spazi pubblici della città.

StreetScape8, in programma dal 12 ottobre al 17 novembre 2019, è un progetto itinerante che intende far riflettere sulle nuove possibilità di interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano della città, che per l’occasione ospita opere, installazioni e sculture in rapporto con l’estetica dei luoghi. 

In questa ottava edizione StreetScape celebra i 50 anni della mostra-evento CAMPO URBANO, interventi estetici nella dimensione collettiva urbana a cura di Luciano Caramel, che si svolse nel centro storico di Como il 21 settembre 1969 e che vide coinvolti una serie di creativi di varie discipline tra cui Bruno Munari, Ugo La Pietra, Enrico Baj, Gianni Colombo, Gianni Pettena, Giuliano Collina, Dadamaino e Ugo Mulas.La manifestazione nacque dall’esigenza di portare l’artista a diretto contatto con la collettività di un centro urbano, con gli spazi in cui essa vive quotidianamente, con le sue abitudini, le sue necessità, dando la possibilità all’artista di realizzarsi in piena libertà e quindi con maggiore potenzialità operativa.

L’opera di Icio Borghi in acciaio corten esposta al Chiostrino Artificio è Il merlo ha perso il becco o anche Digiunare sull’erba.
Un merlo antropomorfizzato, di grandezza umana, sta seduto un po’ defilato, in un cortile di una città.
L’opera è frutto di un iniziale divertissement su carta dell’autore che ha disegnato un merlo immobile, basito per la scomparsa del suo becco. Nella scultura infatti al posto del becco c’è un triangolo vuoto.

ARTISTI & LOCATION

  1. UGO LA PIETRA – Campo Quadro, Pinacoteca Civica
  2. GIANNI PETTENA Piazza Duomo (Opera allestita solo in data 19 ottobre 2019)
  3. CHRISTIAN BALZANO Piazza Duomo
  4. FRANCESCO GARBELLI Piazza Volta, Bagni pubblici della Stazione di Como Lago, Piazza Medaglie d’Oro
  5. ENRICO PANTANI Cortile del Comune di Como
  6. ICIO BORGHI Chiostrino Artificio

 

admin12 ottobre – 17 novembre
StreetScape 8
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9 novembre – 1 dicembre 2019
COSMIC

Una visione nuova e inaspettata della scena artistica più vicina a noi

COSMIC
a cura di Marco Posa

La forza espressiva dell’arte del fumetto ci presenterà una visione nuova e inaspettata della scena artistica più vicina a noi.
Grazie a Marco Posa, che da tre anni racconta alla città di Como il suo incontro con i diversi artisti locali poco conosciuti, è nato questo appuntamento annuale che vuole mettere in risalto le eccellenze del territorio.
Dal 9 novembre  potremo scoprire gli artisti che parteciperanno alla collettiva: fumettisti, illustratori e disegnatori del territorio comasco.

Per il terzo anno consecutivo il Chiostrino ospiterà la nuova mostra del collettivo COMics con qualche novità.

Ognuno mostrerà al pubblico opere che avvolgeranno il visitatore in un mondo parallelo conoscendo vite aliene ai confini della realtà.
Un varco aperto verso luoghi di altre dimensioni abitate da personaggi insospettabili, eccentrici, stravaganti e tripolari.

In questo viaggio incontreremo:
Alessia Pegoraro, decoratrice e grafica;
Silvia Lisanti, descrive il mondo per immagini, con un pizzico di fantasia;
Anna Mauceri, apprezzatissima decoratrice e pittrice;
Beniamino Girola, giovane e promettente fumettista professionista;
Giada Negri, ama sperimentare le possibili combinazioni tra illustrazione e fotografia;
Raffaella Porta, insegnante di fumetto e manga all’Accademia Galli;
Stefano Gemma
, da sempre unisce linee e colori e questa cosa, nonostante tutto, è rimasta una costante;
Carolina Penati, artista misteriosa;
Barbara Scotti, acquerelli e acrilici misti con pastelli e china sono i prediletti per narrare il suo mondo;
Federica Tanania, si esprime prevalentemente con la tecnica digitale ma sulla sua scrivania non mancano mai matite colorate e acquerelli;
Giovanni Mucci, graphic designer e illustratore in continua ricerca di un equilibrio creativo
Andrea Beluardo, sviluppa la sua passione attraverso l’animazione digitale;
Giancarlo Fausti Sabatti, sempre alla ricerca di nuove forme espressive;
Marco Ingolia, dalla street art nasce il suo tratto esplosivo;
Marco Posa, disegnatore e fondatore di COMics;

 

admin9 novembre – 1 dicembre 2019
COSMIC
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7 dicembre 2019 – 5 gennaio 2020
GRRLS! unA mostrA collettivA

Una mostra collettiva realizzata da artiste stellate.

GRRLS! unA mostrA collettivA

Un dialogo fatto di forme e colori tra star con diverse personalità, diversi sguardi e diversi linguaggi espressivi ma con un comune denominatore: essere GRRRLS! Grrrls sono creature di un pianeta effervescente che invaderanno la città.

Grrrls! creature di un pianeta effervescente che invaderanno la città:

BIC INDOLOR (Anna Canavesi) www.bicindolor.com
MINART (Martina Cordaro) Minart Instagram
SERENA GIANOLI www.serenagianoli.com
CLOROFILLICHE (Susi Mauri) Clorofilliche Instagram

Anna Canavesi, ma se può scegliere preferisce il nome Bic Indolor. È il nome che, da dieci anni circa, ha scelto di attribuire al mondo che mette su carta.
I soggetti “Bic” per eccellenza sono gli animali, che indossano camicie (nella vita “vera” è una textile designer), suonano il banjo e recitano poesie, diventando la medicina per ciò spaventa l’artista, per quello che non riesce a capire, aiutandola ad alleggerire la noia del reale.

Martina Cordaro (aka Minart) ha 28 anni e ha iniziato a creare sculture di carta nella primavera del 2017, come hobby. Grazie alla partecipazione ad una mostra ed esponendo i propri lavori all’interno di alcuni locali è riuscita a far conoscere a più persone questa tecnica, fino ad arrivare all’organizzazione di alcuni workshop.

Serena Gianoli vive e lavora a Milano come illustratrice e grafica tra linee in bianco e nero e palette colorate. Nel suo zaino non mancano mai sketchbook e penne per disegnare.

 Silvia Mauri è un’eterna bambina che saltella per il mondo travestita da cornacchia, tra un salto e l’altro lavora come illustratrice freelance per bambini dagli 0 ai 122 anni. Ha collaborato con Editoriale Scienza, Rizzoli, Mc Editrice, Rolling Stone magazine, Hoppípolla, Bepart, Courmayeur Noir in festival, Collective Arts Brewing, ABI Associazione Banche Italiane, Storie da non raccontare.

Susi Mauri (classe 1987) grafica di professione si forma presso la NABA di Milano. Quando non lavora come grafica trascorre il suo tempo in mezzo alla natura. Durante le sue scorribande nei boschi realizza composizione ordinate e composte utilizzando quello che la natura le offre (foglie, bacche, semi, baccelli, erbacce…). Nasce così nell’autunno 2014 il progetto Clorofilliche : un’idea che porta la curiosità per la natura verso una dimensione immaginaria.

admin7 dicembre 2019 – 5 gennaio 2020
GRRLS! unA mostrA collettivA
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11 – 30 gennaio 2020
Ti spedisco una cartolina con gli angoli arrotondati

Mostra a cura di Fabio Fornasari

“Fare doni è cosa molto appagante.
Riceverne altrettanto.
Il dono è sempre uno scambio.
Così mandare una cartolina.
La cartolina contiene qualcosa di te e di me. È un dialogo che nasce nella relazione.”

In questa mostra Fabio Fornasari ci mostrerà delle opere create per raccontare un museo, uno spazio, un incontro in forma di cartolina che invita a nuove relazioni creative, uno scambio artistico.

Fabio Fornasari, architetto e museologo italiano, sviluppa progetti che pongono il mostrare e il raccontare storie di contenuto artistico al centro della propria ricerca. Tra i progetti ricordiamo la collaborazione con il Museo del Novecento e il Museo Tolomeo (Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza – Bologna 2015 )

➽ Tutti i visitatori sono invitati a portare con loro l’ultima cartolina ricevuta o creata!
➽ Dalle 17 alle 19 Fabio Fornasari terrà un WORKSHOP dedicato agli adulti per progettare e creare una cartolina che racconti uno spazio, un libro, un’ atmosfera o un incontro che poi possa viaggiare nel mondo, come un regalo per le nostre relazioni.
• Costo 20 €, per partecipare scrivere a organizzazioneartificio@gmail.com o 3454502969

admin11 – 30 gennaio 2020
Ti spedisco una cartolina con gli angoli arrotondati
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1 – 22 febbraio 2020
Frammenti 2.0

Mostra collettiva a cura di Dario Luzzani

Frammenti giunge al suo secondo appuntamento, dopo la calorosa accoglienza dello scorso gennaio 2019. La rassegna a cura di Dario Luzzani vuole, ancora una volta, presentare alcune delle proposte più interessanti del panorama artistico comasco e non, in una contaminazione di immagini e suggestioni. Come nella precedente edizione non sarà presentata una mostra tematica, ma si cercherà di raccontare il personale percorso di ogni artista, sia esso attraverso la pittura, fotografia, video o scultura.

La cornice del Chiostrino Artificio verrà quindi ripensata in funzione di una mostra molto più invasiva e coinvolgente, in grado di stupire e meravigliare lo spettatore. Un inizio 2020 dedicato all’arte nella sua forma più pura, in grado di creare legami, porre domande, fare ragionare, disprezzare e farsi contemplare. 
Perché, in fondo, non è questo quello che fa l’Arte?

admin1 – 22 febbraio 2020
Frammenti 2.0
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29 febbraio – 30 aprile 2020
Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz

Il Chiostrino Artificio diventa una stazione spaziale che conquista Oz!

Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz

Dal 29 febbraio il Chiostrino diventa una stazione spaziale che conquista Oz.
Torna l’apripista Ettore Antonini a raccontare un classico della letteratura dell’infazia: il viaggio di Dorothy nello stratosferico mondo di Oz.
Per riuscire in questa impresa avremo le arti di un’importante illustratrice italiana, Manuela Adreani.
Acquerello e pittura digitale avvolgeranno gli spazi del Chiostrino trasformandolo nella città di Smeraldo grazie anche alla collaborazione con la scuola superiore Startingwork, di OLO CreativeFarmMuseo del Cavallo Giocattolo, ReMida Varese e BBTè.

Un’esperienza multisensoriale in cui i bambini saranno accompagnati da Dorothy al Chiostrino Artificio, trasformato per l’occasione nel meraviglioso regno del racconto di Lyman Frank Baum, insieme allo spaventapasseri, al boscaiolo di latta e al leone fifone.

Scopri il progetto didattico legato alla mostra

Manuela Adreani

Manuela Adreani nasce a Roma, ma attualmente vive a Torino.

Dopo la specializzazione in Illustrazione lavora come graphic designer alla BluTech, società di sviluppo siti internet. Decide di lasciare il lavoro per un fare un’esperienza di un anno all’estero e al rientro vince un Master in Animazione allo Ied (Istituto Europeo del Design) di Torino.

Finito il master trova lavoro presso lo studio di animazione Lastrego e Testa che produce serie tv animate per la Rai radio televisione italiana, tra i vari titoli Le avventure di Aladino, Amita nella giungla e La Creazione tratto dal libro scritto da Carlo Fruttero e illustrato da Cristina Lastrego.

Nel 2011 inizia la carriera da illustratrice collaborando con le case editrici Benchmark di New York e la Scholastic India.

Nel 2012 inizia poi una lunga collaborazione con la casa editrice White Star Kids, tra i vari titoli Pinocchio, Alice nel Paese delle meraviglie, Il Mago di Oz, Il Piccolo Principe, la Bibbia e molti altri.

Illustra anche la storia del piccolo Etabo, dal titolo The wooden camel, per la casa editrice londinese Lantana, specializzata in libri che facciano conoscere le diverse culture del mondo, e illustra anche la delicata storia di Hugo, the boy with the curious mark, per la Red Paper Kite di Perth, Australia.

Collabora inoltre anche con  Mondadori e Rizzoli.

 

Ettore Antonini

Ettore Antonini esplora il tema del viaggio di Dorothy attraverso la tecnica dell’acquerello. Per l’occasione saranno in mostra le illustrazioni originali realizzate per una nuova edizione de ”Il Mago di Oz” di Lyman Frank Baum.

L’artista venegonese così dice della sua arte:
“L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione. La mia Dorothy lo sa bene e ammiccando spinge chi la osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato, utilizzando per questo allestimento, anche il linguaggio digitale.
L’Arte non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone di irraggiungibilità ma invece è in costante ricerca di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta un dialogo con chi ne prende parte.”

admin29 febbraio – 30 aprile 2020
Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz
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9 maggio – 1 giugno 2020
Tessitori di sogni

Mostra di Angela Caremi, Giusi Quarenghi, Cou(L)ture Migrante

Mostra di Angela Caremi, Giusi Quarenghi, Cou(L)ture Migrante

Angela Caremi e Cou(l)ture Migrante, insieme alla scrittrice Giusi Quarenghi, racconteranno di fili che si intrecciano con tessuti pregiati, antichi e alieni all’uso comune creando storie tutte da toccare.

Angela Caremi, nata nel 1954, dice di sè:
“da bambina, vedevo mio papà disegnare e mi appropriavo di nascosto dei suoi meravigliosi colori Caran d’Ache , pastelli che poi mi hanno accompagnato per tutta la vita. Ora ne ho una scatola in legno da 80. Ho pubblicato “Le Api non pungono i bambini”, “Sillabario delle Necessità”, ho illustrato diversi libri ma non ricordo i titoli e anche un libro di ricette di cucina con tante verdure.
Amo le lettere dell’alfabeto se dovessi scegliermi una casa sceglierei l’alfabeto.”
Attualmente illustra con le stoffe, poesie, insetti, giostre e teatrini.

Giusi Quarenghi è nata a Sottochiesa, in Val Taleggio, nel 1951 e vive a Bergamo. Ha scritto racconti, filastrocche, storielle, testi di divulgazione, sceneggiature, romanzi; ha rinarrato fiabe e miti; ha riproposto i Salmi ‘per voce di bambino’. Ha pubblicato con Eelle, Coccinella, Bibliografica, Capitello, La Margherita, Panini, Mondadori, Giunti, San Paolo, Nuages. Nel 2006, ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittore. Del 1999, è la prima raccolta di poesie Ho incontrato l’inverno (Campanotto); del 2001, è Nota di passaggio (Book); del 2006, Tiramore (Marsilio).

Cou(L)ture Migrante è un progetto di imprenditoria sociale che coinvolge donne e uomini richiedenti asilo provenienti da diverse parti del mondo e residenti a Como. Il laboratorio è un luogo vitale e creativo di formazione e produzione in cui si integrano stili e tradizioni antiche e contemporanee che a partire da questa contaminazione fanno nascere progetti sartoriali originali e di qualità.
Attraverso la formazione, il laboratorio offre opportunità di integrazione e di inserimento lavorativo qualificante e qualificato diffondendo la cultura della condivisione, della cooperazione e dell’accoglienza come pratiche sociali virtuose e generative

 

admin9 maggio – 1 giugno 2020
Tessitori di sogni
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Danza Orientale e Fusion

Ballare insieme significa superare la diffidenza e la paura del giudizio, imparando ad affidarsi e fidarsi di sé.

Mercoledì dalle 12:30 alle 13:30
Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 – Como
besanabetty@gmail.com, organizzazioneartificio@gmail.com  o 345 4502969

Tantissime donne sono affascinate dalla danza del ventre: cosa le motiva ad avvicinarsi a quest’arte e praticare questa danza, così colorata e magica, così lontana dalla nostra cultura ma anche così universalmente vicina? 
La spinta iniziale viene sicuramente dal magico mondo dei suoi colori e dei suoi abiti, dall’emozione sensuale ed esaltante che trasmette una danzatrice, un esperienza che spesso è tutta femminile.
Una donna guarda una danzatrice ballare e sente e vede qualcosa che va oltre ciò che sente o vede un uomo, un mondo femminile morbido e armonioso che si esprime e che si libera. Qui scatta l’attrazione, la passione, mista a qualche paura, potrò farlo? Sarò capace?
Chi decide di iscriversi ad un corso di danza orientale cerca di migliorare se stessa, affinare la propria capacità seduttiva o sicurezza ma soprattutto ritrovarsi e riscoprirsi come donna, incontrando tante donne.

Ballare insieme significa superare la diffidenza e la paura del giudizio, imparando ad affidarsi e fidarsi di sé.

L’ insegnante

Elisabetta Besana
Inizia a 5 anni con la danza classica e da quel momento la passione non l’ha più abbandonata.
Ha insegnato danza moderna, ballo liscio, danze standard, danze caraibiche e anche flamenco, l’afro e l’hip hop. Nel 1999 scopre la danza Mediorientale e da allora continua a studiarla, approfondendola con insegnanti di fama internazionale e partecipando a corsi e stage. Negli ultimi anni si è appassionata alla Tribal Fusion Belly Dance che insegna dal 2007, cercando di far conoscere il più possibile questa meravigliosa danza, senza però fermarsi nella sua crescita professionale con lo studio di nuovi stili come Bollywood, tango argentino, balli popolari e il country.  
Con Francesca Pedretti scopre la Tribal Fusion emozionale e l’importanza dell’interpretazione, aspetto che sta approfondendo e cercando di trasmettere alle proprie allieve.

adminDanza Orientale e Fusion
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