#IoArtifisciòPerché – Tutti i vostri video, in attesa dello show al Teatro Sociale di Como

In attesa di veder salire gli artisti di Artifisciò sul palco del Teatro Sociale di Como, per festeggiare il primo anno di vita del varietà comasco, ecco tutti i vostri #IoArtifisciòPerché.

Se non l’avete ancora fatto, raccontateci cos’è stato per voi questo primo anno di Artifisciò, inviando il vostro video alla mail artificiocomo@gmail.com. Il video migliore vincerà un premio speciale, scoprite quale il 15 maggio!

Ci vediamo al Teatro Sociale, venerdì 15 maggio, ore 21:00.

Per maggiori informazioni

Chiostrino Artificio#IoArtifisciòPerché – Tutti i vostri video, in attesa dello show al Teatro Sociale di Como
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Artifisciò – 16 gennaio – SOLD OUT

Artifisció va in scena il secondo venerdì di ogni mese, a partire da aprile 2014.
Grazie alla grande apertura del Colonello Marco Tesolin e al lavoro del Progetto Radici e Ali sul territorio di Como Borghi, abbiamo potuto oltrepassare il limite invalicabile delle Caserme De Cristoforise e portarci dento un pò della nostra arte.
Lo spazio delle Caserme di Como è immenso e noi per una volta al mese ne occupiamo solo un pezzettino, una sala calda e confortevole che trasformiamo in un teatrino che può ospitare fino a un massimo di cento persone.
Per questo motivo è necessario prenotarsi. Le prenotazioni vengono aperte circa due settimane prima della data dello spettacolo e possono essere effettuate esclusivamente compilando il form qui sotto.
Le prenotazioni per Artifisciò 16 gennaio 2015 sono SOLD OUT 
Nel caso decidessi di non venire, hai tempo fino al giorno prima per comunicarci la disdetta così potremo dare il tuo posto a qualcun altro.
L’ingresso è quello principale delle Caserme, in Piazzale Montesanto 2. Il cancello aprirà alle 21 in punto e si chiuderà alle 21.15 massimo. Prima e dopo non sarà possibile entrare.
Da quando abbiamo iniziato questa avventura la sala è sempre stata piena e calorosa. Ringraziamo tutti e, non demordete, se non riuscerete a prenotarvi per questa volta, alla prossima non mancherete! Vi apsettiamo tutti!

Chiostrino ArtificioArtifisciò – 16 gennaio – SOLD OUT
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4 ottobre – 3 novembre 2019
SOMEANZA (o del Trovante)

SOMEANZA (o del Trovante)

SOMEANZA
(o del Trovante)

Con la mostra SOMEANZA (o del Trovante) Gaetano Orazio celebra più di 20 anni di pittura in terra di Brianza. Una ricerca iniziata nel 1994, dall’incontro con il torrente Rio Toscio in Civate. Dipinti, poesie e vita vissuta, nei luoghi in cui l’artista veniva calamitato. Una necessità, un’urgenza panica o una “chiamata”, come piace dire all’artista, un ritorno alle origini.
Il titolo SOMEANZA deriva dal termine dialettale che allude alla fotografia-sentita da un amico che chiedeva ad un fotografo di fargli una “somiglianza” – una foto appunto. La stessa cosa che Orazio ha sempre cercato nel far pittura o poesia: una somiglianza a tutto ciò che gli vive attorno. Il sottotitolo – o del TROVANTE – si riconduce al fatto che per molti anni l’artista oltre a dipingere sul corso di quel torrente, ha fatto suo il termine col quale Antonio Stoppani denominava i massi erratici, presenza copiosa nei nostri luoghi. Tra i vari periodi pittorici, affrontati in quella gola di montagna, Orazio fin dal 1994 dipinge una serie di carte e tele, affascinato da queste testimonianze di pietra, aria ed acqua, delle mille creature di quel luogo.
Tra questi il motivo del “Trovante”, una sintesi tra la pietra e le fattezze delle castagne d’acqua che maturano nel lago di Annone. Ne ricava appunto tra dipinti, disegni e poesia, una figura antropomorfa inserita nella pietra di quel monte, con la convinzione che fosse la sintesi dell’anima di quel luogo. Il motivo di questa mostra nasce dal fatto che a giugno del 2018 (quasi 25 anni dopo), dirigendosi verso quel monte, a Orazio gli viene indicato, da sua moglie, il suo “Trovante”: una enorme ombra sulla parete del Monte Rai a poco dal Corno Birone, a perpendicolo sul luogo dove per anni lo aveva cercato e dipinto. La stessa forma che l’artista si era “inventata”. Scopre cosi Orazio, che quell’ombra è lì da sempre, seppure non l’aveva mai vista. Dalle 10 del mattino a mezzogiorno, appare da sempre, sulla parete del monte, quello che per Orazio è lo spirito creante di quel luogo tanto invocato nella sua pittura. Una scoperta miracolosa che spinge Orazio a progettare questo evento.
Oltre alla serie di dipinti e poesie che vanno dal ’94 al 2010, saranno esposti i lavori dipinti dall’inizio del 2019, nei quali impera la figura antropomorfa che si è “svelata“ all’artista.

admin4 ottobre – 3 novembre 2019
SOMEANZA (o del Trovante)
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12 ottobre – 17 novembre
StreetScape 8

Ottava edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como

STREETSCAPE 8
Street Art & Urban Art

Ottava edizione del progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como.
Artisti contemporanei invadono la città di Como con sculture e installazioni urbane in dialogo con gli spazi pubblici della città.

StreetScape8, in programma dal 12 ottobre al 17 novembre 2019, è un progetto itinerante che intende far riflettere sulle nuove possibilità di interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano della città, che per l’occasione ospita opere, installazioni e sculture in rapporto con l’estetica dei luoghi. 

In questa ottava edizione StreetScape celebra i 50 anni della mostra-evento CAMPO URBANO, interventi estetici nella dimensione collettiva urbana a cura di Luciano Caramel, che si svolse nel centro storico di Como il 21 settembre 1969 e che vide coinvolti una serie di creativi di varie discipline tra cui Bruno Munari, Ugo La Pietra, Enrico Baj, Gianni Colombo, Gianni Pettena, Giuliano Collina, Dadamaino e Ugo Mulas.La manifestazione nacque dall’esigenza di portare l’artista a diretto contatto con la collettività di un centro urbano, con gli spazi in cui essa vive quotidianamente, con le sue abitudini, le sue necessità, dando la possibilità all’artista di realizzarsi in piena libertà e quindi con maggiore potenzialità operativa.

L’opera di Icio Borghi in acciaio corten esposta al Chiostrino Artificio è Il merlo ha perso il becco o anche Digiunare sull’erba.
Un merlo antropomorfizzato, di grandezza umana, sta seduto un po’ defilato, in un cortile di una città.
L’opera è frutto di un iniziale divertissement su carta dell’autore che ha disegnato un merlo immobile, basito per la scomparsa del suo becco. Nella scultura infatti al posto del becco c’è un triangolo vuoto.

ARTISTI & LOCATION

  1. UGO LA PIETRA – Campo Quadro, Pinacoteca Civica
  2. GIANNI PETTENA Piazza Duomo (Opera allestita solo in data 19 ottobre 2019)
  3. CHRISTIAN BALZANO Piazza Duomo
  4. FRANCESCO GARBELLI Piazza Volta, Bagni pubblici della Stazione di Como Lago, Piazza Medaglie d’Oro
  5. ENRICO PANTANI Cortile del Comune di Como
  6. ICIO BORGHI Chiostrino Artificio

 

admin12 ottobre – 17 novembre
StreetScape 8
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9 novembre – 1 dicembre 2019
COSMIC

Una visione nuova e inaspettata della scena artistica più vicina a noi

COSMIC
a cura di Marco Posa

La forza espressiva dell’arte del fumetto ci presenterà una visione nuova e inaspettata della scena artistica più vicina a noi.
Grazie a Marco Posa, che da tre anni racconta alla città di Como il suo incontro con i diversi artisti locali poco conosciuti, è nato questo appuntamento annuale che vuole mettere in risalto le eccellenze del territorio.
Dal 9 novembre  potremo scoprire gli artisti che parteciperanno alla collettiva: fumettisti, illustratori e disegnatori del territorio comasco.

Per il terzo anno consecutivo il Chiostrino ospiterà la nuova mostra del collettivo COMics con qualche novità.

Ognuno mostrerà al pubblico opere che avvolgeranno il visitatore in un mondo parallelo conoscendo vite aliene ai confini della realtà.
Un varco aperto verso luoghi di altre dimensioni abitate da personaggi insospettabili, eccentrici, stravaganti e tripolari.

In questo viaggio incontreremo:
Alessia Pegoraro, decoratrice e grafica;
Silvia Lisanti, descrive il mondo per immagini, con un pizzico di fantasia;
Anna Mauceri, apprezzatissima decoratrice e pittrice;
Beniamino Girola, giovane e promettente fumettista professionista;
Giada Negri, ama sperimentare le possibili combinazioni tra illustrazione e fotografia;
Raffaella Porta, insegnante di fumetto e manga all’Accademia Galli;
Stefano Gemma
, da sempre unisce linee e colori e questa cosa, nonostante tutto, è rimasta una costante;
Carolina Penati, artista misteriosa;
Barbara Scotti, acquerelli e acrilici misti con pastelli e china sono i prediletti per narrare il suo mondo;
Federica Tanania, si esprime prevalentemente con la tecnica digitale ma sulla sua scrivania non mancano mai matite colorate e acquerelli;
Giovanni Mucci, graphic designer e illustratore in continua ricerca di un equilibrio creativo
Andrea Beluardo, sviluppa la sua passione attraverso l’animazione digitale;
Giancarlo Fausti Sabatti, sempre alla ricerca di nuove forme espressive;
Marco Ingolia, dalla street art nasce il suo tratto esplosivo;
Marco Posa, disegnatore e fondatore di COMics;

 

admin9 novembre – 1 dicembre 2019
COSMIC
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7 dicembre 2019 – 5 gennaio 2020
GRRLS! unA mostrA collettivA

Una mostra collettiva realizzata da artiste stellate.

GRRLS! unA mostrA collettivA

Un dialogo fatto di forme e colori tra star con diverse personalità, diversi sguardi e diversi linguaggi espressivi ma con un comune denominatore: essere GRRRLS! Grrrls sono creature di un pianeta effervescente che invaderanno la città.

Grrrls! creature di un pianeta effervescente che invaderanno la città:

BIC INDOLOR (Anna Canavesi) www.bicindolor.com
MINART (Martina Cordaro) Minart Instagram
SERENA GIANOLI www.serenagianoli.com
CLOROFILLICHE (Susi Mauri) Clorofilliche Instagram

Anna Canavesi, ma se può scegliere preferisce il nome Bic Indolor. È il nome che, da dieci anni circa, ha scelto di attribuire al mondo che mette su carta.
I soggetti “Bic” per eccellenza sono gli animali, che indossano camicie (nella vita “vera” è una textile designer), suonano il banjo e recitano poesie, diventando la medicina per ciò spaventa l’artista, per quello che non riesce a capire, aiutandola ad alleggerire la noia del reale.

Martina Cordaro (aka Minart) ha 28 anni e ha iniziato a creare sculture di carta nella primavera del 2017, come hobby. Grazie alla partecipazione ad una mostra ed esponendo i propri lavori all’interno di alcuni locali è riuscita a far conoscere a più persone questa tecnica, fino ad arrivare all’organizzazione di alcuni workshop.

Serena Gianoli vive e lavora a Milano come illustratrice e grafica tra linee in bianco e nero e palette colorate. Nel suo zaino non mancano mai sketchbook e penne per disegnare.

 Silvia Mauri è un’eterna bambina che saltella per il mondo travestita da cornacchia, tra un salto e l’altro lavora come illustratrice freelance per bambini dagli 0 ai 122 anni. Ha collaborato con Editoriale Scienza, Rizzoli, Mc Editrice, Rolling Stone magazine, Hoppípolla, Bepart, Courmayeur Noir in festival, Collective Arts Brewing, ABI Associazione Banche Italiane, Storie da non raccontare.

Susi Mauri (classe 1987) grafica di professione si forma presso la NABA di Milano. Quando non lavora come grafica trascorre il suo tempo in mezzo alla natura. Durante le sue scorribande nei boschi realizza composizione ordinate e composte utilizzando quello che la natura le offre (foglie, bacche, semi, baccelli, erbacce…). Nasce così nell’autunno 2014 il progetto Clorofilliche : un’idea che porta la curiosità per la natura verso una dimensione immaginaria.

admin7 dicembre 2019 – 5 gennaio 2020
GRRLS! unA mostrA collettivA
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11 – 26 gennaio 2020
Ti spedisco una cartolina arrotondata

Mostra a cura di Fabio Fornasari

“Fare doni è cosa molto appagante.
Riceverne altrettanto.
Il dono è sempre uno scambio.
Così mandare una cartolina.
La cartolina contiene qualcosa di te e di me. È un dialogo che nasce nella relazione.”

In questa mostra Fabio Fornasari ci mostrerà delle opere create per raccontare un museo, uno spazio, un incontro in forma di cartolina che invita a nuove relazioni creative, uno scambio artistico.

Fabio Fornasari, architetto e museologo italiano, sviluppa progetti che pongono il mostrare e il raccontare storie di contenuto artistico al centro della propria ricerca. Tra i progetti ricordiamo la collaborazione con il Museo del Novecento e il Museo Tolomeo (Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza – Bologna 2015 )

admin11 – 26 gennaio 2020
Ti spedisco una cartolina arrotondata
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1 – 23 febbraio 2020
Frammenti 2.0

Mostra collettiva a cura di Dario Luzzani

Frammenti giunge al suo secondo appuntamento, dopo la calorosa accoglienza dello scorso gennaio 2019. La rassegna a cura di Dario Luzzani vuole, ancora una volta, presentare alcune delle proposte più interessanti del panorama artistico comasco e non, in una contaminazione di immagini e suggestioni. Come nella precedente edizione non sarà presentata una mostra tematica, ma si cercherà di raccontare il personale percorso di ogni artista, sia esso attraverso la pittura, fotografia, video o scultura.

La cornice del Chiostrino Artificio verrà quindi ripensata in funzione di una mostra molto più invasiva e coinvolgente, in grado di stupire e meravigliare lo spettatore. Un inizio 2020 dedicato all’arte nella sua forma più pura, in grado di creare legami, porre domande, fare ragionare, disprezzare e farsi contemplare. 
Perché, in fondo, non è questo quello che fa l’ Arte?

admin1 – 23 febbraio 2020
Frammenti 2.0
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29 febbraio – 30 aprile 2020
Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz

Il Chiostrino Artificio diventa una stazione spaziale che conquista Oz!

Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz

Dal 29 febbraio il Chiostrino diventa una stazione spaziale che conquista Oz.
Torna l’apripista Ettore Antonini a raccontare un classico della letteratura dell’infazia: il viaggio di Dorothy nello stratosferico mondo di Oz.
Per riuscire in questa impresa avremo le arti di un’importante illustratrice italiana, Manuela Adreani.
Acquerello e pittura digitale avvolgeranno gli spazi del Chiostrino trasformandolo nella città di Smeraldo grazie anche alla collaborazione con la scuola superiore Startingwork, di OLO CreativeFarmMuseo del Cavallo Giocattolo, ReMida Varese e BBTè.

Un’esperienza multisensoriale in cui i bambini saranno accompagnati da Dorothy al Chiostrino Artificio, trasformato per l’occasione nel meraviglioso regno del racconto di Lyman Frank Baum, insieme allo spaventapasseri, al boscaiolo di latta e al leone fifone.

Scopri il progetto didattico legato alla mostra

Manuela Adreani

Manuela Adreani nasce a Roma, ma attualmente vive a Torino.

Dopo la specializzazione in Illustrazione lavora come graphic designer alla BluTech, società di sviluppo siti internet. Decide di lasciare il lavoro per un fare un’esperienza di un anno all’estero e al rientro vince un Master in Animazione allo Ied (Istituto Europeo del Design) di Torino.

Finito il master trova lavoro presso lo studio di animazione Lastrego e Testa che produce serie tv animate per la Rai radio televisione italiana, tra i vari titoli Le avventure di Aladino, Amita nella giungla e La Creazione tratto dal libro scritto da Carlo Fruttero e illustrato da Cristina Lastrego.

Nel 2011 inizia la carriera da illustratrice collaborando con le case editrici Benchmark di New York e la Scholastic India.

Nel 2012 inizia poi una lunga collaborazione con la casa editrice White Star Kids, tra i vari titoli Pinocchio, Alice nel Paese delle meraviglie, Il Mago di Oz, Il Piccolo Principe, la Bibbia e molti altri.

Illustra anche la storia del piccolo Etabo, dal titolo The wooden camel, per la casa editrice londinese Lantana, specializzata in libri che facciano conoscere le diverse culture del mondo, e illustra anche la delicata storia di Hugo, the boy with the curious mark, per la Red Paper Kite di Perth, Australia.

Collabora inoltre anche con  Mondadori e Rizzoli.

 

Ettore Antonini

Ettore Antonini esplora il tema del viaggio di Dorothy attraverso la tecnica dell’acquerello. Per l’occasione saranno in mostra le illustrazioni originali realizzate per una nuova edizione de ”Il Mago di Oz” di Lyman Frank Baum.

L’artista venegonese così dice della sua arte:
“L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione. La mia Dorothy lo sa bene e ammiccando spinge chi la osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato, utilizzando per questo allestimento, anche il linguaggio digitale.
L’Arte non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone di irraggiungibilità ma invece è in costante ricerca di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta un dialogo con chi ne prende parte.”

admin29 febbraio – 30 aprile 2020
Ettore Antonini, Manuela Adreani & il Mago di Oz
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9 maggio – 1 giugno 2020
Tessitori di sogni

Mostra di Angela Caremi, Giusi Quarenghi, Cou(L)ture Migrante

Mostra di Angela Caremi, Giusi Quarenghi, Cou(L)ture Migrante

Angela Caremi e Cou(l)ture Migrante, insieme alla scrittrice Giusi Quarenghi, racconteranno di fili che si intrecciano con tessuti pregiati, antichi e alieni all’uso comune creando storie tutte da toccare.

Angela Caremi, nata nel 1954, dice di sè:
“da bambina, vedevo mio papà disegnare e mi appropriavo di nascosto dei suoi meravigliosi colori Caran d’Ache , pastelli che poi mi hanno accompagnato per tutta la vita. Ora ne ho una scatola in legno da 80. Ho pubblicato “Le Api non pungono i bambini”, “Sillabario delle Necessità”, ho illustrato diversi libri ma non ricordo i titoli e anche un libro di ricette di cucina con tante verdure.
Amo le lettere dell’alfabeto se dovessi scegliermi una casa sceglierei l’alfabeto.”
Attualmente illustra con le stoffe, poesie, insetti, giostre e teatrini.

Giusi Quarenghi è nata a Sottochiesa, in Val Taleggio, nel 1951 e vive a Bergamo. Ha scritto racconti, filastrocche, storielle, testi di divulgazione, sceneggiature, romanzi; ha rinarrato fiabe e miti; ha riproposto i Salmi ‘per voce di bambino’. Ha pubblicato con Eelle, Coccinella, Bibliografica, Capitello, La Margherita, Panini, Mondadori, Giunti, San Paolo, Nuages. Nel 2006, ha vinto il Premio Andersen come miglior scrittore. Del 1999, è la prima raccolta di poesie Ho incontrato l’inverno (Campanotto); del 2001, è Nota di passaggio (Book); del 2006, Tiramore (Marsilio).

Cou(L)ture Migrante è un progetto di imprenditoria sociale che coinvolge donne e uomini richiedenti asilo provenienti da diverse parti del mondo e residenti a Como. Il laboratorio è un luogo vitale e creativo di formazione e produzione in cui si integrano stili e tradizioni antiche e contemporanee che a partire da questa contaminazione fanno nascere progetti sartoriali originali e di qualità.
Attraverso la formazione, il laboratorio offre opportunità di integrazione e di inserimento lavorativo qualificante e qualificato diffondendo la cultura della condivisione, della cooperazione e dell’accoglienza come pratiche sociali virtuose e generative

 

admin9 maggio – 1 giugno 2020
Tessitori di sogni
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Danza Orientale e Fusion

Ballare insieme significa superare la diffidenza e la paura del giudizio, imparando ad affidarsi e fidarsi di sé.

Mercoledì dalle 12:30 alle 13:30
Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 – Como
besanabetty@gmail.com, organizzazioneartificio@gmail.com  o 345 4502969

Tantissime donne sono affascinate dalla danza del ventre: cosa le motiva ad avvicinarsi a quest’arte e praticare questa danza, così colorata e magica, così lontana dalla nostra cultura ma anche così universalmente vicina? 
La spinta iniziale viene sicuramente dal magico mondo dei suoi colori e dei suoi abiti, dall’emozione sensuale ed esaltante che trasmette una danzatrice, un esperienza che spesso è tutta femminile.
Una donna guarda una danzatrice ballare e sente e vede qualcosa che va oltre ciò che sente o vede un uomo, un mondo femminile morbido e armonioso che si esprime e che si libera. Qui scatta l’attrazione, la passione, mista a qualche paura, potrò farlo? Sarò capace?
Chi decide di iscriversi ad un corso di danza orientale cerca di migliorare se stessa, affinare la propria capacità seduttiva o sicurezza ma soprattutto ritrovarsi e riscoprirsi come donna, incontrando tante donne.

Ballare insieme significa superare la diffidenza e la paura del giudizio, imparando ad affidarsi e fidarsi di sé.

L’ insegnante

Elisabetta Besana
Inizia a 5 anni con la danza classica e da quel momento la passione non l’ha più abbandonata.
Ha insegnato danza moderna, ballo liscio, danze standard, danze caraibiche e anche flamenco, l’afro e l’hip hop. Nel 1999 scopre la danza Mediorientale e da allora continua a studiarla, approfondendola con insegnanti di fama internazionale e partecipando a corsi e stage. Negli ultimi anni si è appassionata alla Tribal Fusion Belly Dance che insegna dal 2007, cercando di far conoscere il più possibile questa meravigliosa danza, senza però fermarsi nella sua crescita professionale con lo studio di nuovi stili come Bollywood, tango argentino, balli popolari e il country.  
Con Francesca Pedretti scopre la Tribal Fusion emozionale e l’importanza dell’interpretazione, aspetto che sta approfondendo e cercando di trasmettere alle proprie allieve.

adminDanza Orientale e Fusion
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29 febbraio – 30 aprile 2020 – Il Mago di Oz al Chiostrino Artificio

Una mostra immersiva a cura degli artisti Manuela Adreani, Ettore Antonini e dell’ Associazione Luminanda

Un’esperienza multisensoriale in cui i bambini saranno accompagnati da Dorothy al Chiostrino Artificio trasformato nel meraviglioso regno di Oz insieme allo spaventapasseri, al boscaiolo di latta e al leone fifone.

Durante questo “viaggio” i bambini incontreranno le opere in mostra degli artisti Manuela Adreani ed Ettore Antonini che, attraverso l’acquerello e l’illustrazione digitale, hanno interpretato i caratteri dei personaggi e raccontato magistralmente le vicende dei protagonisti della storia di Lyman Frank Baum. I giovani artisti potranno entrare la storia del mago di Oz, in viaggio evolutivo alla scoperta di sé attraverso allestimenti suggestivi sensoriali e digitali che avvolgeranno il bambino in atmosfere diverse, in grado di emozionare e coinvolgere.
Questa storia ci racconta che è possibile tirare fuori il meglio di sè per raggiungere i propri obiettivi, anche se il percorso può essere difficile. Ma non serve la magia per trovare la bellezza e la forza presenti in ognuno di noi.
Il gruppo classe sarà accompagnato da un’operatrice, con competenze artistiche e pedagogiche, alla scoperta della mostra, realizzando successivamente un laboratorio scelto dalle insegnanti.

UNA MOSTRA IMMERSIVA
La storia sarà raccontata attraverso suoni, parole, immagini e allestimenti.
Video e video mapping a cura di Starting Work e OLO Creative Farm, suoni registrati e dialoghi, allestimenti suggestivi immergeranno il bambino in atmosfere diverse, in grado di emozionare e coinvolgere. Ogni spazio del suggestivo Chiostrino Artificio sarà un luogo della storia e il bambino si troverà negli spazi dove i personaggi sono passati e hanno lasciato un segno della loro presenza.
Il visitatore in questo modalità di rappresentazione immersiva è il vero esploratore della storia, non più ascoltatore passivo ma partecipante attivo nello sviluppo del racconto.

IL METODO
Il metodo con cui sviluppiamo le attività rivolte ai bambini si ispirano alla pedagogia attiva e al metodo reggiano.
Nel realizzare le nostre proposte seguiamo questi riferimenti:

  • allestire il contesto per renderlo accogliente e favorevole alla libera espressione.
  • creare un clima sereno per lo svolgimento dell’attività.
  • stimolare la creatività, l’inventiva, la sperimentazione, e la manualità.
  • proporre progetti interdisciplinari realizzando un’esperienza completa della realtà e non settoriale.
  • incentivare la collaborazione di gruppo e l’aiuto reciproco come strumento per crescere e conoscere insieme
  • sviluppare progetti di partecipazione in processi di conoscenza della realtà e di se stessi
  • realizzazione di un prodotto artistico, individuale o collettivo, a memoria dell’esperienza vissuta

L’ARTISTA Manuela Adreani
Manuela Adreani nasce a Roma, ma attualmente vive a Torino. Dopo la specializzazione in Illustrazione lavora come graphic designer alla BluTech, società di sviluppo siti internet. Decide di lasciare il lavoro per un fare un’esperienza di un anno all’estero e al rientro vince un Master in Animazione allo Ied (Istituto Europeo del Design) di Torino. Finito il master trova lavoro presso lo studio di animazione Lastrego e Testa che produce serie tv animate per la Rai radio televisione italiana, tra i vari titoli Le avventure di Aladino, Amita nella giungla e La Creazione tratto dal libro scritto da Carlo Fruttero e illustrato da Cristina Lastrego. Nel 2011 inizia la carriera da illustratrice collaborando con le case editrici Benchmark di New York e la Scholastic India.
Nel 2012 inizia poi una lunga collaborazione con la casa editrice White Star Kids, tra i vari titoli Pinocchio, Alice nel Paese delle meraviglie, Il Mago di Oz, Il Piccolo Principe, la Bibbia e molti altri. Illustra anche la storia del piccolo Etabo, dal titolo The wooden camel, per la casa editrice londinese Lantana, specializzata in libri che facciano conoscere le diverse culture del mondo, e illustra anche la delicata storia di Hugo, the boy with the curious mark, per la Red Paper Kite di Perth, Australia. Collabora inoltre anche con Mondadori e Rizzoli.

L’ARTISTA Ettore Antonini
Ettore Antonini esplora il tema del viaggio di Dorothy attraverso la tecnica dell’acquerello. Per l’occasione saranno in mostra le illustrazioni originali realizzate per una nuova edizione de ”Il Mago di Oz” di Lyman Frank Baum.

L’artista venegonese così dice della sua arte:
“L’Arte è uomo e l’uomo è comunicazione. La mia Dorothy lo sa bene e ammiccando spinge chi la osserva ad andare oltre il tangibile e lo scontato, utilizzando per questo allestimento, anche il linguaggio digitale.
L’Arte non ha bisogno di celarsi dietro ad un alone di irraggiungibilità ma invece è in costante ricerca di un linguaggio nuovo e chiaro che permetta un dialogo con chi ne prende parte.”

LABORATORI CREATIVI
I bambini vivranno un’esperienza multi-sensoriale e interdisciplinare che va a svilupparsi in laboratori tematici in cui potranno esprimersi, rielaborare, ricreare individualmente e collettivamente realizzando un prodotto artistico che resterà a ricordo di questa esperienza.

DOROTHY DRESS
I bambini in seguito ad un’attenta osservazione delle opere, in modo particolare all’uso di carte con texture molto pregiate e dettagliate, potranno realizzare la loro carta unica nel proprio genere. I piccoli artisti proveranno a creare su della semplice carta bianca, l’effetto iride/ marmorizzato attraverso l’utilizzo di colori acrilici ed acqua passata al pettine. Questo laboratorio vuole far conoscere ai bambini un’antica tecnica di decorazione cromatica, con l’obiettivo di aumentare la loro concentrazione, la precisione del gesto utilizzando strumenti di uso comune, in modo insolito.

CERVELLO, CUORE E CORAGGIO
I bambini avranno la possibilità di incontrare i personaggi del regno di Oz e di giocare con tutti i materiali che li caratterizzano. Metallo, paglia, juta, stoffa e imbottitura saranno gli elementi che aiuteranno i bambini a ricostruire i tre personaggi. Sperimenteranno i materiali prendendoli tra le mani e giocheranno a creare il ritmo dei protagonisti. A conclusione del laboratorio potranno donare il cervello allo spaventapasseri, il cuore all’uomo di latta ed il coraggio al leone. Saranno invitati a sviluppare un ascolto collettivo, a definire un proprio spazio creativo in relazione all’altro per ricreare i tre personaggi che hanno accompagnato Dorothy nel suo ritorno a casa.

LE MACCHINE INUTILI
I bambini, alla fine del racconto, scopriranno che il Mago diOz è solo un imbroglione che crea magie attraverso dei macchinari fantastici per ingannare tutte le persone che si riuniscono al suo cospetto.
Partendo dallo studio di questi macchinari, formati da cavi e manovelle che azionano molti ingranaggi, i bambini costruiranno la loro “macchina inutile” ispirandosi a quelle di Bruno Munari. Ci possono essere macchine lentissime o velocissime, con infinite varietà di movimenti, macchine da giardino, da casa, appese al soffitto, galleggianti in un laghetto… l’importante è che siano inutuli e che attivino solo la nostra fantasia! Utilizzando bambù, midollino, fili e carte pregiate i bambini potranno realizzare il loro macchinario, scala per il cielo, da portare a casa. I bambini saranno invitati ad utilizzare la loro fantasia e creatività per poter mettere in funzione il loro macchinario, sperimentando ingranaggi ed equilibri.

LA CITTÀ DI SMERALDO
I bambini avranno la possilità di osservare i delicati acquerelli di Ettore Antonini e proveranno a realizzare un’illustrazione collettiva utilizzando la tecnica dell’acquerello. Su un foglio di grande formano potranno disegnare la loro città di Smeraldo, con tutte le sfumature verde e le fantasiose architetture.
Attraverso colori e pennelli i bambini potranno colorare il loro sfondo e abitarlo con i personaggi incontrati durante il racconto.
Questo laboratorio ha l’obiettivo di aumentare la concentrazione dei bambini, la precisione del gesto, la sintesi dell’immagine e la pulizia del disegno.

LE SCIMME VOLANTI
I bambini conosceranno delle bizzarre scimmie con le ali, al servizio della Strega dell’Ovest. Partendo da un cartamodello, i bambini avranno la possibilità di creare delle ali di stoffa da indossare per uscire dal meraviglioso mondo di Oz. Potranno infine decorare le loro mantello magico con dei timbri che raffigurano le scimmie volanti.
Questo laboratorio ha l’obiettivo di stimolare la creatività con un’attenzione all’aspetto compositivo dell’opera.

NEL CAMPO DI PAPAVERI – STOP MOTION (4/5 elementare)
Un laboratorio per dare vita ai protagonisti della storia del Mago di Oz attraverso una tecnica di animazione utilizzata nel mondo cinematografico.Verranno creati alcuni dei personaggi che salveranno Dorothy, lo Spaventapasseri, l’uomo di Latta e il leone…
addormentati nell’immenso campo di papaveri. I bambini dovranno animare il salvataggio dei nostri protagonisti e realizzare il video. I personaggi verranno animati partendo da uno scheletro in metallo che verrà ricoperto di plastilina. Ogni bambino avrà un compito preciso come set designer, modellista, illuminotecnico e fotografo. Verranno mossi progressivamente, spostati e fotografati ad ogni cambio di posizione. La proiezione in sequenza delle immagini create daranno vita ad un filmato realizzato dalla collaborazione all’interno della troupe di classe. Il video realizzato diventerà materiale integrante della mostra e sarà inviato alle insegnanti. Questo laboratorio ha l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo della stop motion attivando coordinazione oculo- manuale, la precisione, la creatività del bambino e il lavoro in team.

PER INFORMAZIONI SUL PROGETTO DIDATTICO
Anna Buttarelli +39 3387872193
Chiara Abbate +39 3387258128

PER ISCRIZIONI
Connie Potenza +39 3454502969 | segreteria.luminanda@gmail.com

admin29 febbraio – 30 aprile 2020 – Il Mago di Oz al Chiostrino Artificio
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