Teatro Off – Rassegna internazionale di teatro

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spettacoli a Como-eventi

La prima edizione della rassegna Teatro Off Artificio è composta da cinque spettacoli, esito del progetto “Selezione Visionari”, e Residenza Teatrale Artificio. E’ stata progettata per un pubblico internazionale: nuovi cittadini di Como, turisti e chiunque consideri la nostra Città come casa propria. Per questo motivo, ogni spettacolo sarà dotato di sovratitoli in inglese.

The first theater festival for international audience in Como. To new citizens of Como, tourists and others, who call Como their home. Every production of repertoire is shown with English surtitles.

Selezione Visionari

Gli spettacoli “Selezione Visionari” sono stati scelti da circa 50 cittadini comaschi non addetti ai lavori. Cittadini che con passione hanno accuratamente scelto 4 spettacoli di compagnie di teatro contemporaneo da proporre alla città.

Residenza Teatrale Artificio

Gli spazi del Chiostrino Artificio si aprono alle Compagnie teatrali (e non solo) che hanno bisogno di un luogo in cui costruire la loro performance. Lo spettacolo “La chiave dell’ascensore”, che andrà in scena il 5 febbraio, si è costruito attraverso giorni e giorni di prove e messe a punto nella cornice suggestiva del Centro Culturale.

3 ottobre: Giduglia- Le opinioni di una clownessa

3 ottobre 2015, ore 21:00 – Teatro Nuovo di Rebbio , Via Alfonso Lissi, 9, Como
Performance di prosa contemporanea – Audience: ragazzi, adulti.
giduglia-teatro-eventi comoAutrice, regista, interprete Patrizia Aroldi
Partecipazione al progetto Johnny Gable – Marco Ripoldi
Disegno luci Lucia Manghi – Davide Cavandoli
Registrazione sonora Marco Olivieri
Spettacolo realizzato con la collaborazione di Danio Manfredini

É una Clownessa, è tutti e ciascuno, è un buffone del profondo, un essere smarrito dai contorni sfumati, travolto in un tragicomico viaggio. Può ridere a crepapelle e nello stesso momento piangere a crepacuore in una convulsa condensazione di contrari che riflette la spontaneità dell’essere umano.

“Il nostro studio .- raccontano i registi- si ispira in particolare alla misteriosa ballerina, acrobata e clownessa “Cha-u-kao”. Quello che ci rimane di lei è la testimonianza di Toulouse-Lautrec che la ritrae mentre si esibisce nella pista del Circo Fernando e nell’atmosfera caotica del Moulin Rouge della Parigi di fine secolo, o nel suo camerino e dietro le quinte, seduta a terra nel suo costume di scena. Un personaggio coraggioso e fragile, un modello di donna libera, esagerata, androgina, fuori dagli schemi.”

Perchè vedere lo spettacolo secondo i Visionari
[ Un vortice che ti trascina nell’inconscio. Uno spettacolo che ci parla singolarmente. Scoprire che nel profondo c’è qualcosa che ci accomuna tutti. Cos’è questo qualcosa? Questa volta non ce lo dice un filosofo o uno scienziato ma la clownessa con la sua saggia ingenuità.]

22 ottobre: Il Matrimonio

22 ottobre 2015, ore 20:30 – Teatro Sociale di Como, Via Vincenzo Bellini, 3, Como.
Performance di prosa contemporanea – Audience: ragazzi, adulti.

001_Foto di Angela Chezziweb
Cantieri Teatrali Koreja
Idea e progetto Salvatore Tramacere, Lucio Diana
adattamento e regia Salvatore Tramacere
con Ivan Banderblog, Francesco Cortese, Giovanni De Monte, Carlo Durante,
Erika Grillo, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino
aiuto regia Giovanni De Monte
scenografia e luci Lucio Diana
realizzazione scene laboratorio Cantieri Teatrali Koreja
aiuto allestimento Angela Chezzi
tecnici Mario Daniele
un grazie a Luca Cortina

Quid rides?… De te fabula narratur.
Che c’è da ridere?…
E’ una storia che ci riguarda tutti.
Orazio, Satire, I, 1, 69-70

La commedia in due atti composta da Gogol poco meno di due secoli fa, torna in teatro con personaggi catapultati ai nostri giorni.

Lo spettacolo di Cantieri Teatrali Koreja si cala nella finzione televisiva della società dello spettacolo. Il testo dell’ottocento di Gogol è ambientato in plastici televisivi, in un interno noir quasi steampunk, un pò circo un pò salotto dove i personaggi diventano esemplari umani. Un abito a pois e una parrucca. Il bianco. Il rosso. Il nero. In questa attualizzazione divertente, consapevole e intelligente del testo di Gogol tutto trova uno spazio: l’amore, il matrimonio, la salvezza. L’opera diventa un format televisivo: quattro pretendenti per una donna da maritare. E’ un tourbillon di canzoni (con musicisti dal vivo), colori, luci, coreografie, movimenti rapidi, monologhi di candidatura, litigi grotteschi e, ancora, uscite ed entrate continue dalla scena alla sala, dal testo alla tv contemporanea. Una messa in scena divertente che non manca di chiamare in causa lo spettatore!

Perchè vedere lo spettacolo secondo i Visionari
[ La finzione dell’amore eterno, un’utopia che tutti cerchiamo? Il Matrimonio svela, ironicamente, le ossessioni che si celano dietro la scelta di un amore per sempre. E quando pensi di aver compreso tutto, c’è sempre un colpo di scena che ribalta la situazione. E sorridi. E ti arrabbi. E rifletti.]

20 novembre: A PLAY - "Hand Play"

20 novembre 2015, ore 21:00 –  Circolo Arci XANADù ex cinema Gloria, Via Varesina, 72, Como.
Performance di video/danza – Audience: ragazzi e adulti.
foto Manuela GiustowebCompagnia 7-8 chili
Ideazione e coreografia Davide Calvaresi
assistente Valeria Colonnella
con Davide Calvaresi, Giulia Capriotti
co-produzione MARCHE TEATRO scarl – Teatro di Messina
con il supporto di Amat – Matilde: piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana

Hand Play racconta della relazione tra un uomo e una donna. La donna è reale, un corpo vivo sul palco, mentre quello che possiamo vedere dell’uomo è solo la sua mano enorme proiettata su uno schermo. Il risultato è un dialogo intenso tra i due personaggi, percepibili solo in una proiezione video. Hand Play mostra un dialogo tra due mondi, con visioni e prospettive diversissime, svelando, con un sapiente gioco di immagini, le dinamiche del rapporto di coppia.

Perchè vedere lo spettacolo secondo i Visionari
“Uno spettacolo che parla con la forza delle immagini. Un racconto intimo realizzato con l’utilizzo del computer. Hand Play è fisico, innovativo, è qualcosa che non abbiamo mai visto prima e che ci ha sedotto. ”

11 dicembre: Dopodichè stasera mi butto

11 dicembre 2015, ore 21:00 – Teatro San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù (CO).
Performance di prosa contemporanea – Audience: ragazzi e adulti.
dopodchè stasera mi butto-teatro-eventi comoCompagnia Generazione Disagio
Di e con Enrico Pittaluga Graziano Sirressi, Alessandro Bruni Ocaña, Luca Mammoli
regista e co-autore Riccardo Pippa
consulenza scene e costumi Margherita Baldoni
luci Lorenzo Carlucci
disegni Duccio Mantellassi e Niccolò Masini produzione Proxima Res

Record di incassi e presenze di pubblico al TORINO FRINGE FESTIVAL 2014
Spettacolo vincitore del concorso GIOVANI REALTA’ DEL TEATRO 2013
Menzione speciale della giuria al premio SCINTILLE 2013 di asti teatro 35
Menzione speciale della giuria al premio nazionale INTRANSITO – teatro Akropolis 2013

Lo sappiamo che la vita è dura, che c’è crisi, che c’è lo spread. E allora? Dopodichè? Cosa vogliamo fare? Un nuovo partito che entra in Parlamento?!? La rivoluzione? Morire per difendere un albero in Turchia? No! E allora cosa ci rimane? Il suicidio? Si… Ma per ridere!
Dopodiché stasera mi butto è un cinico e spassoso gioco dell’oca che mira all’annullamento, uno spettacolo che affronta le tematiche della precarietà e del suicidio in chiave cinica e ironica.
Il disagio generazionale, la crisi e la voglia di cambiamento vengono trattate con un gioco di ribaltamento paradossale: anziché essere esortato a lottare per una prospettiva migliore, il pubblico viene invitato a scaricare tutti i propri problemi su un attore, un giocatore-pedina e che si contenderà con gli altri la possibilità di arrivare per primo alla casella finale: quella del “suicidio”. Varie prove e imprevisti faranno avanzare o indietreggiare i personaggi su un tabellone, anche grazie all’aiuto del pubblico dal vivo.

Perchè vedere lo spettacolo secondo i Visionari
[Perchè abbiamo riso molto e molto amaramente. Gli attori riescono a coinvolgere in modo brillante con un linguaggio semplice e diretto. Uno spettacolo pieno di ironia, quella che a volte manca nelle nostre vite.]

Residenza Teatrale Artificio-5 febbraio: La chiave dell'ascensore

5 febbraio 2016, ore 21:00 – Teatro Nuovo di Rebbio, Via Alfonso Lissi, 9, Como.
Performance di prosa – Audience: ragazzi e adulti.
chiave ascensore-teatro-eventi comoDi Ágota Kristóf
con Ivana Franceschini, Arianna Pollini, Stefano Andreoli
regia Paolo Antonio Simioni e Stefano Andreoli
scenografia Anna Bonomelli
costumi Augusta Selva
coaching Alessia Pellegrino

Co-produzione residenza Artificio, Teatro Città Murata, Compagnia Teatrale Vira, GuestArt,.
Con il Patrocinio Accademia d’Ungheria in Roma, Accademia del cinema e della televisione di Cinecittà

Frasi brevi, una sintassi cruda, dialoghi ridotti all’essenziale, assenza di aggettivi: il fascino di questo testo teatrale sta proprio nell’economia di mezzi e nella sua intensità.
In un impianto scenico diviso in quadri visivi e sonori, i tre interpreti affrontano l’evoluzione dei personaggi in una progressione frammentaria, più prossima a delle variazioni poetiche e musicali, che a una tradizionale evoluzione narrativa. Due donne, l’una complementare all’altra, forse l’una immagine più intima e psichica dell’altra, combattono per dare valore alla propria vita con metodi opposti, ma tese all’unico fine di liberarsi da un potere che ha negato loro la libertà.
Un potere destinato a sbriciolarsi facilmente di fronte al risveglio della coscienza della propria vittima.
Dietro uno dei due personaggi femminili si nasconde l’autrice stessa, con la propria esperienza umana dolorosa e complessa, caratterizzata da una sensibilità non priva di venature gnostiche, che permettono di aprire l’allegoria a un orizzonte più ampio di quello della lotta tra sessi, un orizzonte in cui ognuno di noi può intuire la funzione liberatoria della propria parte femminile.

Biglietti/Tickets

Costi

INTERO € 15,00 – RIDOTTO € 13,00
Ridotti: under 25, over 65, soci coop e soci Arci (presentando tesserino)
*IL MATRIMONIO Teatro Sociale di Como INTERO € 20,00 ridotto under 18 € 10,00

ABBONAMENTO CINQUE SPETTACOLI: 55 euro (spettacoli “Rassegna Visionari” + “Rassegna Artificio”)

Biglietteria: Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 Como Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00
Prevendita: ticketartificio@gmail.com – 345 4502969

In collaborazione con: Teatro sociale di Como, Teatro San Teodoro di Cantù, Arci Xanadù.
Con il sostegno di : MIBAC, Fondazione Cariplo

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